La nuova versione di COMSOL Multiphysics introduce nuove funzionalità e nuovi prodotti tra cui l'Application Builder che promette di rivoluzionare la simulazione tradizionale.
COMSOL Multiphysics®
- Application Builder: serve a creare applicazioni specializzate sulla base di modelli COMSOL perché possano essere utilizzate da tutti gli ingegneri e progettisti dell'azienda
- Ulteriore potenziamento della gamma di accoppiamenti multifisici predefiniti
- Nuovo algoritmo per velocizzare la creazione della mesh e la gestione di assiemi CAD complessi quando sono ammesse mesh non conformi con nodi indefiniti
- Supporto delle simulazioni multiscala con le dimensioni supplementari
- Creazione di geometrie da mesh importate e loro successiva modifica con operazioni solide
Interfacing & Multipurpose
- Nuovo Design Module: amplia il set di strumenti disponibili per le operazioni CAD con loft, raccordi, smussi, midsurface e ispessimento
- Nuovo LiveLink™ for Revit®: consente agli utenti di COMSOL® di interfacciarsi con il software di building information modeling Autodesk® Revit®
- Ottimizzazione multianalisi con la combinazione di diverse tipologie di studio
- Simulazione di accumulo di particelle, erosione e incisione nel Particle Tracing Module
Electrical
- Nuovo Ray Optics Module: considera le onde elettromagnetiche come raggi in sistemi in cui la lunghezza d'onda è molto minore della geometria che li comprende
- Mesh controllata dalla frequenza e dal materiale per meglio impostare gli elementi infiniti, perfectly-matched layers (PML) e condizioni periodiche
- Nuove interfacce per simulazioni della scarica di equilibrio nel Plasma Module
- Simulazioni di optoelettronica con il Semiconductor Module e il Wave Optics Module
Meccanico
- Due nuovi metodi nell'Acoustics Module per la modellazione dell'acustica ad alta frequenza o geometrica: Acustica dei raggi e Diffusione acustica
- Nel Heat Transfer Module supporto specifico nella modellazione di lamine sottili, film sottili, aste e fratture in modo da non gravare sulle risorse computazionali
- Modellazione di travi geometricamente non lineari, materiali elastici non lineari ed elasticità nei giunti utilizzando i prodotti basati sulla meccanica strutturale
Fluidi e chimica
- Nuovi modelli di turbolenza algebrici per simulazioni più veloci: Algebraic yPlus e L-VEL
- Simulazione della turbolenza anche in griglie e ventole
- Interfaccia Reactive Pellet Bed che utilizza la funzione delle dimensioni supplementari
- Nuova interfaccia Chimica e rinnovata interfaccia Reazioni chimiche
Novità generali
- Application Builder
- Geometria e mesh
- Studi e solutori
- Risultati e visualizzazione
- Interfacce fisiche
- Application Builder
- Salvare modelli come applicazioni specializzate per un utilizzo condiviso in tutta la vostra azienda o università.
- Progettare applicazioni utilizzando gli strumenti drag-and-drop nell'editor grafico oppure scrivendo il codice nell'editor di metodi.
- Includere funzioni specifiche del modello o introdurne di nuove tramite la programmazione con l'editor di metodi.
- Lancia le app in COMSOL Multiphysics o in COMSOL Server™ utilizzando un client locale o su web.
Application Builder: un'analisi di interazione fluido-strutturale di un pannello solare. L'applicazione permette di modificare le impostazioni del vento e di risolvere nuovamente il modello per esaminare successivamente alcune delle proprietà fluidodinamiche e strutturali.
Application Builder: un'analisi di interazione fluido-strutturale di un pannello solare. L'applicazione permette di modificare le impostazioni del vento e di risolvere nuovamente il modello per esaminare successivamente alcune delle proprietà fluidodinamiche e strutturali.
- Creare la geometria da una mesh importata:
- Convertire una mesh importata in un oggetto geometrico. Utilizzare operazioni solide sulla mesh importata di una parte meccanica per poi utilizzarla, ad esempio, in simulazioni di flusso o elettromagnetiche.
- Guarda il video tutorial
- Chiamare le sottosequenze geometriche utilizzando una sottosequenza collegata:
- Creare una libreria di sottosequenze di geometria in un file MPH e collegarle da un modello. Utile per organizzare gli oggetti geometrici.
- Uso più flessibile delle mesh importate:
- Una nuova operazione consente di copiare una mesh da una sequenza appartenente a un componente diverso del modello.
- Gestione più veloce di grandi matrici:
- Operazioni solide veloci per agevolare la modellazione dei dispositivi con ripetizioni geometriche di grandi dimensioni, quali schermi tattili e accelerometri MEMS.
Geometria da mesh: è possibile creare la geometria da una mesh importata ed eseguire operazioni booleane come "Differenza". I risultati sono presentati in un grafico di mesh.
- Notevole miglioramento nella gestione di assiemi CAD:
Un nuovo algoritmo permette di creare la mesh in modo estremamente veloce e di risolvere assiemi CAD lasciando indefiniti alcuni nodi e accettando risposte approssimative.
- Dimensioni supplementari:
- Aggiungere quote geometriche astratte al modello per le simulazioni multiscala.
Vedi immagine » - Ricerca della frequenza propria in un intervallo:
- Ricercare le frequenze proprie entro un determinato intervallo o una regione a valori complessi inserendo il numero di frequenze desiderato.
Vedi esempio » - Materiali globali e collegamenti al materiale:
Creare una Material Library con i materiali che sono comuni ai componenti del modello e collegarli tramite la nuova funzione \\"Collegamento materiale\\".
- Scansioni su insiemi di materiali e funzioni definite dall'utente:
- Utilizzare la nuova funzione Switch per definire scansioni parametriche di un insieme discreto di materiali o di funzioni definite dall'utente.
- Supporto delle unità di misura nelle scansioni parametriche:
- Associare un'unità di misura a un parametro utilizzato in una scansione parametrica.
- Migliorate le sonde durante la soluzione:
- L'uso delle sonde per monitorare e tracciare le quantità durante la soluzione è ora più efficiente e aggiunge un sovraccarico computazionale minore rispetto alle versioni precedenti.
Simulazione di assiemi CAD: analisi di vibrazioni di una ventola. Le mesh non conformi con "nodi indefiniti" utilizzano mesh estruse in tutti i domini, generando un mix di elementi esaedrici e prismatici.
Simulazione di assiemi CAD: analisi di vibrazioni di una ventola. Le mesh non conformi con "nodi indefiniti" utilizzano mesh estruse in tutti i domini, generando un mix di elementi esaedrici e prismatici.
- Tabella dei colori dello spettro:
- La tabella dei colori dello spettro include il viola e ricche tonalità di verde per riprodurre più da vicino la percezione umana della luce visibile.
- Migliore controllo delle proporzioni:
- È possibile selezionare varie opzioni di visualizzazione – nessuna scala, scala automatica o scala manuale; in quest'ultimo caso si può impostare manualmente il fattore di scala nelle direzioni x, y e z.
- Grafico dei contorni con tubi:
- È possibile tracciare le linee di contorno come tubi in modo simile alla funzionalità già presente per le linee di flusso.
- Preprocessing dei grafici tabella e superficie:
- I valori dei dati x, y e z possono essere ridimensionati e traslati per una migliore corrispondenza con i valori di altri insiemi di dati.
- Copia-incolla di colonne e celle delle tabelle:
- Nelle tabelle è possibile selezionare una colonna e cliccare il tasto destro del mouse per copiarla, con o senza intestazione, negli Appunti. Si può anche selezionare e copiare il contenuto di una singola cella della tabella.
- Modificare le intestazioni di tabella:
- È ora possibile modificare le intestazioni delle tabelle. Quando si importa una tabella da un file, le intestazioni vengono ricavate dall'ultima riga di commento che precede i dati.
Tabella dei colori dello spettro: la nuova tabella dei colori dello spettro (in basso) a confronto con la tabella dei colori dell'arcobaleno (in alto). La nuova tabella pone maggior enfasi sulle porzioni viola e verde dello spettro, per una rappresentazione più accurata della percezione umana delle lunghezze d'onda nello spettro visibile.
Tabella dei colori dello spettro: la nuova tabella dei colori dello spettro (in basso) a confronto con la tabella dei colori dell'arcobaleno (in alto). La nuova tabella pone maggior enfasi sulle porzioni viola e verde dello spettro, per una rappresentazione più accurata della percezione umana delle lunghezze d'onda nello spettro visibile.
- I nuovi nodi multifisici dedicati sono ora disponibili nella struttura del modello per semplificare il controllo degli accoppiamenti tra singoli fenomeni fisici, che comprendono:
- Flusso non isotermico e scambio termico coniugato (richiede CFD Module o Heat Transfer Module)
- Interazione fluido-strutturale per geometria fissa (richiede Structural Mechanics Module o MEMS Module)
- Accoppiamento onde elettromagnetiche-semiconduttori per optoelettronica (richiede Wave Optics Module e Semiconductor Module)
- Sorgente di calore al plasma (richiede Plasma Module)
- Forza di Lorentz (l'analisi 3D richiede l'AC/DC Module)
- Componente di densità di corrente statica (richiede Plasma Module)
- Componente di densità di corrente di induzione (richiede Plasma Module)
- Effetto piezoelettrico (richiede Structural Mechanics Module, MEMS Module o Acoustics Module)
- Condizioni al contorno acustico-strutturale (richiede Acoustics Module)
- Condizioni al contorno termoacustico-strutturale (richiede Acoustics Module)
- Condizioni al contorno aeroacustico-strutturale (richiede Acoustics Module)
- Condizioni al contorno acustico-poroso per onde poroelastiche (richiede Acoustics Module)
- Condizioni al contorno poroso-strutturale per onde poroelastiche (richiede Acoustics Module)
- Accoppiamento Background Potential Flow (richiede Acoustics Module)
- Condizioni al contorno acustico-termoacustico (richiede Acoustics Module)
- Nuovi nodi multifisici si aggiungono a quelli già presenti nelle versioni precedenti di COMSOL Multiphysics:
- Riscaldamento per effetto Joule con fonte di calore elettromagnetica
- Riscaldamento a induzione con fonte di calore elettromagnetica (richiede AC/DC Module)
- Riscaldamento a microonde con fonte di calore elettromagnetica (richiede RF Module)
- Riscaldamento laser con fonte di calore elettromagnetica (richiede Wave Optics Module)
- Sforzo termico (richiede Structural Mechanics Module o MEMS Module)
- Riscaldamento per effetto Joule e dilatazione termica (richiede Structural Mechanics Module o MEMS Module)
- Effetto termoelettrico (richiede Heat Transfer Module)
Nodi multifisici dedicati: modello e applicazione di uno scambiatore di calore a fascio tubiero costruito utilizzando il nodo multifisico dedicato Flusso non isotermico. È stata prodotta un'applicazione da questo modello che risolve sempre questo accoppiamento multifisico durante l'esecuzione.
Nodi multifisici dedicati: modello e applicazione di uno scambiatore di calore a fascio tubiero costruito utilizzando il nodo multifisico dedicato Flusso non isotermico. È stata prodotta un'applicazione da questo modello che risolve sempre questo accoppiamento multifisico durante l'esecuzione.
Elettrico
- Ray Optics Module
- AC/DC Module
- RF Module and Wave Optics Module
- MEMS Module
- Plasma Module
- Semiconductor Module
- Un nuovo prodotto: il Ray Optics Module
- Per la modellazione di sistemi con lunghezza d'onda del campo elettrico inferiore alle dimensioni della geometria.
- Considera le onde elettromagnetiche come raggi che si propagano attraverso mezzi omogenei o graduati, dove è possibile includere la riflessione e la rifrazione ai contorni.
- Rilascio dei raggi dai contorni e all'interno dei domini, funzioni di rilascio specializzate per modellare l'irraggiamento solare e i raggi riflessi o rifratti da una superficie illuminata.
- È possibile utilizzare specifici strumenti di post-processing per analizzare le traiettorie dei raggi, valutare le espressioni su un numero elevato di raggi, visualizzare i diagrammi di interferenza.
- Accoppiamento della fisica di tracciamento raggi ad altri fenomeni fisici quali sollecitazioni strutturali e trasferimento di calore.
- Visita la pagina del prodotto
Telescopio newtoniano: Simulazione di un telescopio newtoniano che utilizza uno specchio parabolico e uno piano per la riflessione. I risultati mostrano le traiettorie dei raggi mentre attraversano il telescopio e sono riflessi nel piano focale.
Telescopio newtoniano: Simulazione di un telescopio newtoniano che utilizza uno specchio parabolico e uno piano per la riflessione. I risultati mostrano le traiettorie dei raggi mentre attraversano il telescopio e sono riflessi nel piano focale.
- Copia della mesh sui contorni con condizioni periodiche
- La funzione auto-mesh basata sulla fisica automatizza la creazione della mesh su contorni con condizioni periodicità.
- Mesh automatica dei domini con Elementi Infiniti
- La funzione auto-mesh applica automaticamente una mesh estrusa (3D) o mappata (2D) ai domini con Elementi Infiniti.
- Nuove opzioni di modellazione per le correnti elettriche
- È ora possibile includere nelle simulazioni di correnti elettriche i modelli di perdita nei dielettrici e della tangente di perdita del materiale, nonché dell'eccitazione del terminale di alimentazione.
Mesh automatica di elementi infiniti: Questo modello simula un induttore di potenza utilizzando la funzione di mesh automatica degli Elementi Infiniti.
Mesh automatica di elementi infiniti: Questo modello simula un induttore di potenza utilizzando la funzione di mesh automatica degli Elementi Infiniti.
- Adattamento della mesh alle proprietà del materiale
- Prima della soluzione, è ora possibile scegliere di dimensionare automaticamente la mesh rispetto alle proprietà del materiale al fine di risolvere la lunghezza d'onda locale.
- Copia della mesh per condizioni periodiche
- La funzione auto-mesh basata sulla fisica automatizza la creazione della mesh su contorni con condizioni periodicità.
- Mesh automatica dei domini con Perfectly Matched Layers (PML)
- La nuova funzione di auto-mesh applica automaticamente una mesh estrusa (3D) o mappata (2D) ai domini con PML.
- Guarda il video tutorial
- Porte numeriche TEM
- L'RF Module include ora la funzione Porta numerica TEM per le linee di trasmissione.
Vedi immagine » - Onde piane con polarizzazione lineare
- Il Wave Optics Module include ora una nuova opzione per il campo di fondo con onde piane a polarizzazione lineare.
Vedi esempio »
Mesh automatica dei PML: Questo modello simula un'antenna FM stampata sul parabrezza posteriore di un veicolo. La simulazione calcola il diagramma di radiazione dell'antenna in campo lontano e i campi elettrici sul cablaggio interno. La funzione di auto-mesh consente di definire con un semplice clic il PML. Lo stesso vale anche per le condizioni al contorno periodiche.
Mesh automatica dei PML: Questo modello simula un'antenna FM stampata sul parabrezza posteriore di un veicolo. La simulazione calcola il diagramma di radiazione dell'antenna in campo lontano e i campi elettrici sul cablaggio interno. La funzione di auto-mesh consente di definire con un semplice clic il PML. Lo stesso vale anche per le condizioni al contorno periodiche.
- Nuova interfaccia Dispositivi piezoelettrici
- L'interfaccia Dispositivi piezoelettrici è stato sostituita dal nuovo nodo multifisico Effetto piezoelettrico, che accoppia l'interfaccia Meccanica dei solidi con l'interfaccia Elettrostatica.
Vedi esempio » - Perdita dielettrica
- La nuova opzione Perdita dielettrica per il nodo multifisico Effetto piezoelettrico permette di modellare le perdite elettriche sia nel dominio del tempo sia in quello della frequenza.
Vedi esempio » - Proprietà del materiale quarzo
- Sono ora disponibili nuove proprietà del materiale per modellare le proprietà piezoelettriche del quarzo per materiali polarizzati da sinistra e da destra, così come i due standard comunemente utilizzati per definire le proprietà del materiale: 1949 IRE e 1978 IEEE.
Vedi esempio » - Accelerometro surface-micromachined
- La libreria dei modelli include ora il modello di un accelerometro surface-micromachined.
- Tre nuove interfacce fisiche per modellare le scariche in equilibrio termodinamico locale (LTE)
- Interfaccia Scarica CC di equilibrio — la controparte dell'interfaccia Scarica CC
- Interfaccia Plasma accoppiato nella forma induttiva di equilibrio (richiede anche l'AC/DC Module) — la controparte dell'Interfaccia Plasma accoppiato nella forma induttiva
- Interfaccia combinata Scarica induttiva/CC (richiede anche l'AC/DC Module) — una combinazione delle due scariche precedenti, destinata principalmente ad applicazioni di saldatura
- Contatto dielettrico
- La condizione al contorno Contatto dielettrico si utilizza per i contorni che rappresentano un materiale dielettrico a contatto con il plasma e consente di applicare una tensione di polarizzazione sul retro di un materiale dielettrico senza dover includere tale materiale nella geometria.
Vedi esempio » - Contatto metallico
- La condizione al contorno Contatto metallico può essere guidata da una corrente fissa o da un circuito esterno oltre che da un potenziale elettrico e può risultare in un sistema più stabile e in una convergenza più solida.
Vedi esempio » - Funzione Terminale migliorata
- La funzione Terminale è stata migliorata ed ora è possibile guidare il terminale con una corrente fissa per calcolare la polarizzazione c.c. su un plasma ad accoppiamento capacitivo (CCP).
Torcia ICP: modello di una torcia al plasma con accoppiamento induttivo. I risultati della simulazione rivelano le caratteristiche termoelettriche della torcia alla pressione atmosferica.
Torcia ICP: modello di una torcia al plasma con accoppiamento induttivo. I risultati della simulazione rivelano le caratteristiche termoelettriche della torcia alla pressione atmosferica.
- Nuovi strumenti per modelli di drogaggio
- La funzione Modello di drogaggio dei semiconduttori è stata sostituita e divisa in: Modello di drogaggio analitico e Modello di drogaggio geometrico.
Vedi esempio » - Studio Inizializzazione semiconduttori
- Lo studio Inizializzazione semiconduttori consente di perfezionare una mesh 2D nelle regioni in cui la concentrazione di drogante varia rapidamente.
- Interfacce per optoelettronica
- Le due nuove interfacce Optoelettronica di semiconduttori – Inviluppi del fascio e Dominio di frequenza — consentono di modellare semiconduttori a banda proibita (band-gap) diretta nel bulk che interagiscono con campi ottici. Un nuovo modello di fotodiodo PIN GaAs illustra le nuove interfacce Optoelettronica.
- Emissione spontanea
- Per la modellazione di materiali a band-gap diretto, le nuove interfacce Optoelettronica tengono conto dell'emissione spontanea.
- Emissione stimolata e assorbimento di luce
- Nelle nuove interfacce Optoelettronica, gli effetti di assorbimento o emissione di luce sono considerati con un corrispondente cambiamento nell'indice di permittività complessa o di rifrazione nell'interfaccia Onde elettromagnetiche.
- Correnti di tunnel
- Due condizioni al contorno — Interfaccia isolante e Gate flottante — consentono di modellare le correnti di tunnel attraverso barriere isolanti e l'accumulo di carica sui gate flottanti. Un nuovo modello di un dispositivo di memoria di sola lettura, elettricamente cancellabile e programmabile (EEPROM) illustra l'utilizzo di queste condizioni al contorno.
- Modellazione di trappole
La modellazione precisa delle trappole è resa possibile dalle nuove funzioni Ricombinazione assistita da trappole e Distribuzione esplicita delle trappole.
Un nuovo modello mostra come modellare le trappole di superficie su un gate intorno a un dispositivo MOSFET creato da un nanowire di silicio.
Vedi esempio »- Modelli di restringimento band-gap
- Il modello Materiale semiconduttore comprende due nuovi modelli per il restringimento del band-gap: il modello Slotboom e il modello Jain-Roulston.
Nuova funzione Modello di drogaggio geometrico: la concentrazione decade con un profilo gaussiano all'aumento della distanza dal limite sinistro del dominio. Ciò illustra come sia possibile contenere i contorni curvi.
Nuova funzione Modello di drogaggio geometrico: la concentrazione decade con un profilo gaussiano all'aumento della distanza dal limite sinistro del dominio. Ciò illustra come sia possibile contenere i contorni curvi.
Affinamento automatico della mesh: lo studio Inizializzazione del Semiconduttore viene utilizzato per eseguire un infittimento automatico della mesh intorno alla concentrazione di drogaggio nel modello del transistor bipolare. Il grafico mostra la concentrazione di drogante e la densità della mesh è stata aumentata in aree ad alto gradiente di concentrazione.
Affinamento automatico della mesh: lo studio Inizializzazione del Semiconduttore viene utilizzato per eseguire un infittimento automatico della mesh intorno alla concentrazione di drogaggio nel modello del transistor bipolare. Il grafico mostra la concentrazione di drogante e la densità della mesh è stata aumentata in aree ad alto gradiente di concentrazione.
Interfacce di fisica optoelettronica: Qui viene mostrato il nuovo modello di fotodiodo PIN GaAs. Questo modello è costruito utilizzando un'interfaccia fisica optoelettronica per consentire facilmente l'accoppiamento tra il semiconduttore e le interfacce di Ottica delle Onde. L'interfaccia Semiconduttori calcola le variazioni dell'indice di rifrazione dovute all'assorbimento e l'interfaccia Ottica delle Onde calcola l'intensità e la propagazione della luce incidente.
Interfacce di fisica optoelettronica: Qui viene mostrato il nuovo modello di fotodiodo PIN GaAs. Questo modello è costruito utilizzando un'interfaccia fisica optoelettronica per consentire facilmente l'accoppiamento tra il semiconduttore e le interfacce di Ottica delle Onde. L'interfaccia Semiconduttori calcola le variazioni dell'indice di rifrazione dovute all'assorbimento e l'interfaccia Ottica delle Onde calcola l'intensità e la propagazione della luce incidente.
Correnti di tunnel: corrente di tunnel durante eventi di programmazione e cancellazione in un dispositivo di memoria di sola lettura cancellabile e programmabile elettricamente (EEPROM).
Correnti di tunnel: corrente di tunnel durante eventi di programmazione e cancellazione in un dispositivo di memoria di sola lettura cancellabile e programmabile elettricamente (EEPROM).
Mechanical
- Heat Transfer Module
- Acoustics Module
- Multibody Dynamics Module
- Fatigue Module
- Structural Mechanics Module
- Nonlinear Structural Materials Module
- Geomechanics Module
- Lamine sottili
- Le lamine sottili possono essere difficili da modellare quando il rapporto di forma tra l'intera geometria e lo spessore della lamina sono molto diversi. La nuova funzione Lamina sottile offre diverse opzioni per creare economicamente modelli a parametri concentrati, per rappresentare le lamine sottili quando agiscono da resistenza termica (es. un traferro tra due pezzi metallici) o da lamina altamente conduttiva (es. una lamina di rame in un circuito stampato). Una terza opzione è disponibile per il caso generale senza ipotesi di partenza, in cui le equazioni del trasferimento di calore totale sono risolte sulla lamina. In questo caso, viene generata automaticamente una mesh dedicata per la lamina, senza aggiungere altra complessità alla mesh geometrica. Questa funzione utilizza la nuova tecnologia interna per la modellazione delle dimensioni supplementari.
Vedi esempio » - Film sottile
- La nuova funzione Film sottile modella il trasferimento di calore nelle regioni fluide sottili. Utilizzando Film sottile si impedisce al film fluido di essere rappresentato in modo esplicito nella geometria per creare un modello a parametri concentrati al fine di economizzare sulla modellazione del trasferimento di calore. La funzione Film sottile offre impostazioni dedicate per definire le proprietà termiche del fluido e le proprietà del flusso. Questa funzione utilizza la nuova tecnologia interna per la modellazione delle dimensioni supplementari.
Vedi esempio » - Fratture
- La nuova funzione Frattura modella il trasferimento di calore nelle fratture come un mezzo poroso sottile. Utilizzando la condizione al contorno Frattura si impedisce allo spessore della frattura di essere rappresentato nella geometria per creare un modello a parametri concentrati al fine di economizzare sulla modellazione. La funzione Frattura offre impostazioni dedicate per definire le componenti fluide e solide e le proprietà del flusso. Il flusso può essere definito da un'interfaccia di flusso (es. Flusso nella frattura). Questa funzione utilizza la nuova tecnologia interna per la modellazione delle dimensioni supplementari.
Vedi esempio »
Riscaldamento geotermico: il riscaldamento geotermico è un metodo efficiente per riscaldare le case e sfrutta una serie di collettori termici installati nel sottosuolo. Questo modello mette a confronto i diversi pattern presenti nel sottosuolo con le proprietà termiche tipiche di uno strato di terreno più profondo di un giardino.
Riscaldamento geotermico: il riscaldamento geotermico è un metodo efficiente per riscaldare le case e sfrutta una serie di collettori termici installati nel sottosuolo. Questo modello mette a confronto i diversi pattern presenti nel sottosuolo con le proprietà termiche tipiche di uno strato di terreno più profondo di un giardino.
Evaporazione: questo modello simula il riscaldamento e il raffreddamento dell'acqua in un becher, con e senza cambiamento di fase. Il bilancio di massa aggiunto permette di includere l'effetto di evaporazione.
Evaporazione: questo modello simula il riscaldamento e il raffreddamento dell'acqua in un becher, con e senza cambiamento di fase. Il bilancio di massa aggiunto permette di includere l'effetto di evaporazione.
- Trasferimento di calore in barre fortemente conduttive
- Se un solido a bassa conducibilità termica contiene barre di rinforzo in materiale fortemente termoconduttivo (es. le barre di acciaio nel cemento armato), il contributo di scambio termico delle barre non può essere trascurato. Tuttavia, la rappresentazione delle barre nella geometria come domini con spessori molto piccoli non è di solito raccomandata, a causa del rapporto di forma nella geometria e del costo computazionale indotto per la generazione della mesh. La nuova funzione Barra sottile fornisce un modello di trasferimento di calore a parametri concentrati adatto per modellare barre fortemente termoconduttive sotto forma di aste.
Vedi esempio » - Analisi del danno criogenico
- La temperatura soglia per l'analisi integrale del danno nella funzione Tessuto biologico fornisce ora le opzioni per eseguire le analisi criogeniche. Si possono definire due soglie di temperatura: una è la temperatura al di sotto della quale il danno si verifica progressivamente, l'altra è la temperatura al di sotto della quale si verifica la necrosi.
Vedi esempio » - Funzioni Ventola, Ventola interna e Griglia per flusso turbolento
- Le funzioni Ventola, Ventola Interna e Griglia sono state aggiornate con il supporto anche dei modelli di turbolenza. Queste funzioni forniscono modelli a parametri concentrati che sostituiscono la descrizione esplicita del dispositivo con una condizione al contorno. Ad esempio, la condizione al contorno Ventola utilizza le curve di carico per determinare la caduta di pressione nel dispositivo e imposta le condizioni adeguate per le altre variabili dipendenti. Quando si utilizza una funzione di accoppiamento di flusso non isotermico, viene incluso l'effetto di miscelazione del campo di temperatura all'uscita di ventilazione.
Vedi esempio »
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Mezzi partecipanti: una fusione di vetro viene raffreddata tramite radiazione. La simulazione viene eseguita con i tre modelli di radiazione nei mezzi partecipanti forniti in COMSOL Multiphysics per confrontare l'accuratezza e il carico computazionale.
Mezzi partecipanti: una fusione di vetro viene raffreddata tramite radiazione. La simulazione viene eseguita con i tre modelli di radiazione nei mezzi partecipanti forniti in COMSOL Multiphysics per confrontare l'accuratezza e il carico computazionale.
Interfaccia Coordinata curvilinea: questo modello illustra come modellare le proprietà anisotrope delle fibre in una simulazione del trasferimento di calore. Le fibre hanno un'elevata conducibilità termica nella direzione della fibra e bassa conducibilità in direzione perpendicolare. Dato che l'orientamento delle fibre non è facile da definire in maniera esplicita, si utilizza l'interfaccia Coordinata curvilinea per definirlo.
Interfaccia Coordinata curvilinea: questo modello illustra come modellare le proprietà anisotrope delle fibre in una simulazione del trasferimento di calore. Le fibre hanno un'elevata conducibilità termica nella direzione della fibra e bassa conducibilità in direzione perpendicolare. Dato che l'orientamento delle fibre non è facile da definire in maniera esplicita, si utilizza l'interfaccia Coordinata curvilinea per definirlo.
- Posizioni del sole per le città
- Nei modelli che utilizzano l'irraggiamento superficie-superficie con il sole come fonte di radiazione esterna, è disponibile una nuova opzione per definire automaticamente i parametri di posizione (latitudine, longitudine e fuso orario) da un elenco delle città principali.
Vedi esempio » - Opzione per specificare la dimensione delle sorgenti di calore puntuali/lineari
- Le funzioni Sorgente di calore lineare e Sorgente di calore puntuale offrono una nuova opzione con cui specificare il raggio della sorgente. In questo modo si eliminano le possibili sorgenti di calore non fisiche infinitamente concentrate che portano a soluzioni dipendenti dalla mesh. La tecnologia utilizzata non richiede che gli elementi della mesh abbiano una dimensione corrispondente al raggio della sorgente di calore, pertanto la sorgente è gestita anche con una mesh molto rada. Inoltre, l'affinamento della mesh vicino alla posizione della sorgente porta ad una soluzione stabile equivalente alla soluzione della geometria corrispondente, dove la sorgente sarebbe rappresentata da un dominio e non da un punto.
Vedi immagine » - Nuovo ordine di discretizzazione per il metodo sulle ordinate discrete
- L'ordine di discretizzazione costante del Metodo sulle ordinate discrete è ora disponibile nelle interfacce Mezzi partecipanti di Trasferimento di calore e Radiazione. Questa discretizzazione di basso ordine velocizza i calcoli, poiché riduce il numero dei gradi di libertà.
- Smorzamento termoelastico e pressione di esercizio
- La nuova funzione Smorzamento termoelastico estende le funzionalità del software COMSOL per modellare il riscaldamento dei solidi dovuto alla compressione generata dalle vibrazioni. In particolare, questa funzione gestisce con precisione i materiali con un coefficiente di dilatazione termica incostante. Quando si utilizza il nodo multifisico Dilatazione termica, il contributo dello smorzamento termoelastico viene incluso automaticamente.
Vedi esempio » - Proprietà termiche disponibili per tutti i materiali nella Material Library di default
La Material Library di default è stata aggiornata e ora tutti i materiali in essa contenuti sono associati a tutte le proprietà necessarie per l\\'analisi termica.
- Miglioramenti per l'irraggiamento superficie-superficie
- Sono stati apportati diversi miglioramenti alle funzionalità di irraggiamento superficie-superficie, finalizzati a ottimizzare le prestazioni computazionali, le capacità di modellazione e il postprocessing.
- Parallelizzazione del codice di irraggiamento
- Il codice utilizzato per calcolare il fattore di vista per l'irraggiamento superficie-superficie è stato potenziato per il supporto della parallelizzazione di memoria condivisa. Il tempo di assemblaggio di modelli con irraggiamento superficie-superficie si è ridotto nei casi in cui COMSOL Multiphysics ha la possibilità di accedere a più core.
- Supporto della radiazione per l'accoppiamento di interfaccia shell e solido
- È ora possibile accoppiare un'interfaccia solida con quella per gli shell se esse condividono gli stessi campi di temperatura e irraggiamento (es., l'interfaccia Trasferimento di calore in solidi può essere accoppiata a Trasferimento di calore negli shell sottili). Ciò consente di creare modelli di superficie-superficie contenenti shell e solidi separati da una regione (solitamente aria o vuoto) rappresentata nella geometria (non mesh).
- Postprocessing del fattore di vista
- Le interfacce di trasferimento di calore in cui è abilitato l'irraggiamento superficie-superficie offrono diversi operatori che vengono valutati come le variabili di radiazione nell'irraggiamento superficie-superficie. Grazie a questi operatori è possibile recuperare i valori della variabile di irraggiamento e calcolare anche il fattore di vista geometrico in una determinata geometria.
- Postprocessing preciso delle quantità radiative
- Le nuove variabili di postprocessing consentono di rappresentare graficamente le variabili di irraggiamento nei punti gaussiani in cui sono definite. Ciò evita lo smoothing eccessivo causato dai grafici basati sui punti di Lagrange e facilita l'analisi dei grafici.
- Conduzione di calore con una sorgente di calore localizzata su un disco
- Geometria di uno scambiatore di calore a doppio tubo parametrizzato
- Scambiatore di calore a doppio tubo
- Dissipatore di calore a microcanale
- Trasferimento di calore anisotropo attraverso fibre di carbonio tessute
- Raffreddamento radiativo di una lastra di vetro
- Validazione di radiazione mista diffusa-speculare
- Recupero di calore a terra per riscaldamento a pavimento
- Raffreddamento per evaporazione
- Accoppiamenti multifisici
Nuovi accoppiamenti multifisici e interfacce predefinite di multifisica sostituiscono e aggiornano le funzionalità multifisiche già presenti nell' Acoustics Module. Ad esempio, l'accoppiamento di un dominio di acustica nei fluidi ad uno di meccanica strutturale viene effettuato in COMSOL Multiphysics aggiungendo separatamente un'interfaccia acustica e una interfaccia meccanica nei solidi e quindi accoppiando sul contorno con il nuovo nodo di accoppiamento Multifisica. Questa nuova formulazione permette di disaccoppiare i due contributi fisici e dà accesso a tutte le funzionalità dell'interfaccia acustica e alle funzionalità incluse nell'interfaccia per la meccanica nei solidi (a seconda delle licenze).
I nuovi accoppiamenti Multifisica disponibili con l'Acoustics Module includono:
- Contorno Acustica-Struttura per accoppiare le interfacce Acustica di Pressione a strutture solide modellate con Meccanica nei Solidi, Shell (interni ed esterni) *, membrane* e Multibody Dynamics *.
- Contorno Aeroacustica-Struttura per l'accoppiamento della formulazione Navier-Stokes Linearizzato, Dominio della Frequenza a strutture solide modellate con Meccanica nei Solidi, Shell (interni ed esterni) *, membrane* e Multibody Dynamics *.
- Contorno Termoacustica-Struttura per accoppiare le interfacce Acustica di Pressione ad altre di Termoacustica, Dominio della Frequenza.
- Contorno Termoacustica-Struttura per l'accoppiamento di interfacce Termoacustica, Dominio della Frequenza a strutture solide tra cui Meccanica nei Solidi, Shell (interni ed esterni) *, membrane* e Multibody Dynamics *.
- Contorno Acustica-Materiali Porosi per accoppiare interfacce di Acustica di Pressione a domini di Materiale Poroso dalle interfacce Onde Poroelastiche (o Onde Elastiche).
- Contorno Materiali Porosi-Meccanica per accoppiare domini di Meccanica dei Solidi ad altri di Materiale Poroso dalle interfacce Onde Poroelastiche (o Onde Elastiche).
- Effetto Piezoelettrico collega un'interfaccia Meccanica dei Solidi e un'interfaccia Elettrostatica per modellare materiali piezoelettrici.
- Accoppiamento con Flusso di Potenziale di Fondo per l'accoppiamento unidirezionale di Flusso Potenziale Comprimibile alle interfacce di Flusso Potenziale Linearizzato.
* Queste interfacce richiedono lo Structural Mechanics Module
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L'interfaccia per l'Equazione di Diffusione Acustica (Acoustic Diffusion Equation, ADE) risolve un'equazione di diffusione per calcolare la densità di energia acustica. È applicabile per l'acustica ad alta frequenza in cui i campi acustici sono diffusi. Le proprietà di diffusione dipendono dalla geometria dell'ambiente e dalle proprietà di assorbimento delle pareti, dall'arredo (ai mobili, ad esempio, può essere assegnato un assorbimento volumetrico medio basato sulla sezione trasversale media e sull'attenuazione) e dall'attenuazione volumetrica (solo viscosa e termica in grandi volumi).
L'interfaccia è adatta per una rapida valutazione della distribuzione del livello di pressione sonora all'interno di edifici e altre strutture di grandi dimensioni. L'Equazione di Diffusione Acustica può essere utilizzata per determinare i tempi di riverbero in luoghi/stanze diverse. Questo può essere fatto sia effettuando un'analisi transitoria e guardando la curva di decadimento di energia, o effettuando un'analisi agli autovalori.
Ingressi per tutte le sorgenti, parametri di assorbimento e perdite di trasmissione possono essere introdotte utilizzando una delle bande, fornite nel modulo. Utilizzando questi tipi di ingresso e uno sweep parametrico sulla banda studiata, l'utente può facilmente tracciare e analizzare i risultati del modello a bande.
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L'interfaccia fisica Ray Acoustics viene utilizzata per calcolare traiettoria, fase e intensità dei raggi acustici. L'acustica geometrica è valida nel limite di alta frequenza in cui la lunghezza d'onda acustica è più piccola delle caratteristiche geometriche. L'interfaccia può essere usata per modellare l'acustica in stanze, sale da concerto, scuole, uffici e molti ambienti esterni.
Le proprietà dei mezzi in cui i raggi propagano possono cambiare con continuità all'interno di domini o includere discontinuità ai contorni. Sui bordi esterni, è possibile assegnare una varietà di condizioni a parete, comprese combinazioni di riflessioni diffusa e speculare. L'impedenza e l'assorbimento possono dipendere da frequenza, intensità e direzione dei raggi incidenti. La trasmissione e la riflessione sono modellate anche in presenza di discontinuità dei materiali. Si può anche assegnare una velocità di background a qualsiasi mezzo.
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Diffusione acustica: l'acustica di una casa a due piani è analizzata applicando l'equazione di diffusione acustica.
Diffusione acustica: l'acustica di una casa a due piani è analizzata applicando l'equazione di diffusione acustica.
- Altri modelli fluidi per la poroacustica:
- Zwikker-Kosten
- Attenborough
- Wilson
- Johnson-Champoux-Allard-Lafarge (JCAL), modello semi-empirico a 6 parametri
- Johnson-Champoux-Allard-Pride-Lafarge (JCAPL), modello semi-empirico a 8 parametri
Vedi esempio » - Altri modelli fluidi per l'acustica in spazi stretti:
- Fessura
- Condotto circolare
- Condotto rettangolare
- Condotto a triangolo equilatero
- Definito dall'utente
Vedi esempio » - Nuove condizioni al contorno per la termoacustica:
- La nuova condizione predefinita Parete offre opzioni per specificare Scorrimento/Non-scorrimento e Isotermico/Adiabatico. Qualsiasi altro comportamento al contorno può sempre essere modellato combinando tutte le condizioni meccaniche e termiche esistenti. È stata inoltre aggiunta all'elenco delle condizioni di Meccanica una nuova condizione al contorno denominata Non-scorrimento.
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Le nuove interfacce Navier-Stokes Linearizzato, Dominio della Frequenza e Navier-Stokes Linearizzato, Transitorio si trovano sotto il ramo Aeroacustica. Queste interfacce sono utilizzate per calcolare le variazioni acustiche di pressione, velocità e temperatura in presenza di un qualsiasi flusso medio stazionario di fondo, isotermo o non.
L'interfaccia fisica viene utilizzata per simulazioni aeroacustiche che possono essere descritte per mezzo di equazioni di Navier-Stokes linearizzate. Accoppiando l'interfaccia dominio della frequenza a strutture, utilizzando il nuovo accoppiamento multifisico al contorno Aeroacustica-Struttura, si ottiene una dettagliata analisi delle vibrazioni di strutture in presenza di un flusso, ad esempio l'interazione fluido-struttura nel dominio della frequenza.
Le condizioni al contorno includono:
- Parete
- Parete Interna e Impedenza Interna
- Condizioni meccaniche (non-scorrimento, scorrimento, sollecitazione, impedenza, etc.)
- Condizioni termiche (flusso isotermo, adiabatico, di calore)
- Sorgenti di dominio
- Molla-smorzatore discreto
- La nuova funzione Molla-smorzatore consente di collegare due punti con una molla elastica e/o uno smorzatore viscoso. I due punti possono appartenere a un dominio rigido o ad un attacco. Uno dei punti può anche essere fissato a terra. La forza agisce nella direzione data dalle posizioni attuali dei due punti.
- Elasticità dei giunti
- I gradi di libertà vincolati in un giunto possono ora essere di tipo elastico, utile nei seguenti casi:
- Conferire rigidezza fisica ad un giunto, ad esempio una boccola.
- Risolvere problemi di sovra-vincolamento in presenza di circuiti chiusi
- Creare nuovi tipi di giunto - per rilasciare un grado di libertà in un giunto esistente è sufficiente renderlo elastico con rigidezza nulla
- Movimento base
- La nuova funzione Movimento base consente di assegnare uno spostamento, una velocità o un'accelerazione imposta alla superficie sorgente del giunto. Il movimento base è imposto per mezzo di una funzione globale separata che può essere richiamata dai singoli giunti.
- Collegamento a shell e travi
- È ora possibile collegare le parti modellate nell'interfaccia Shell mediante un giunto nell'interfaccia Multibody Dynamics.
- Riepilogo dei gradi di libertà di un corpo rigido
- Nelle impostazioni dell'interfaccia Multibody Dynamics è ora presente una nuova sezione che indica il numero dei gradi di libertà e dei vincoli introdotti da corpi rigidi e giunti. Si tratta di informazioni molto utili per determinare se una struttura sia completamente vincolata o sia sovravincolata.
Vedi esempio » - Inizializzazione transitoria
- È disponibile un nuovo set di strumenti per controllare l'inizializzazione transitoria.
- Nuove funzionalità multifisiche
- È ora possibile connettere l'interfaccia Multibody Dynamics alle interfacce Scambio termico nei solidi e Pressione acustica per mezzo di accoppiamenti all'interno del nodo Multifisica.
- Nuovi modelli:
- Meccanica dello swing nel golf
- Modello biomeccanico del corpo umano in posizione seduta
- Gru montata sul pianale di un autocarro
- Ottimizzazione del meccanismo di collegamento di una gru
- Instabilità in una lavatrice
- Vibrazioni in una lavatrice
- Modellazione di effetti giroscopici
Gru montata sul pianale di un autocarro: questo modello di una gru è composto da 14 corpi rigidi e 17 giunti articolati. Viene simulato un ciclo di carico per studiare le forze sui cilindri e sugli assali.
Gru montata sul pianale di un autocarro: questo modello di una gru è composto da 14 corpi rigidi e 17 giunti articolati. Viene simulato un ciclo di carico per studiare le forze sui cilindri e sugli assali.
Ottimizzazione di un meccanismo di collegamento: la geometria del collegamento interno del modello della gru è stata ottimizzata. I tre assali possono muoversi indipendentemente in modo da ridurre al minimo la forza necessaria per trasportare il carico nelle varie posizioni possibili della gru.
Ottimizzazione di un meccanismo di collegamento: la geometria del collegamento interno del modello della gru è stata ottimizzata. I tre assali possono muoversi indipendentemente in modo da ridurre al minimo la forza necessaria per trasportare il carico nelle varie posizioni possibili della gru.
- Nuovo studio per l'analisi a fatica
- È stato aggiunto un nuovo tipo di studio per l'analisi a fatica, che offre i seguenti vantaggi:
- È possibile selezionare un ciclo di carico dall'analisi parametrica o dall'analisi transiente di partenza. Non è più necessario eseguire uno studio distinto per un singolo ciclo.
- Nello studio per la fatica non verrà risolta nessun'altra interfaccia fisica.
Vedi esempio » - Modelli di fatica Stress-Life
- È stata aggiunta una nuova famiglia di modelli di fatica denominata Stress-Life utile per calcolare il numero di cicli a fatica in base allo stato di sforzo. I modelli sono tre:
- Curva S-N
- Basquin
- Curva S-N approssimata
Vedi immagine » - Modello di fatica Strain-Life
- È stata aggiunta una nuova famiglia di modelli a fatica denominata Strain-Life utile per calcolare il numero di cicli a fatica in base alla deformazione. I modelli sono tre:
- Curva E-N
- Coffin-Manson (disponibile già nella versione 4.4, ma trasferito in questa famiglia di modelli)
- Basquin e Coffin-Manson combinato
- Variabili di distribuzione in 3D
- Il rapporto di forma per l'opzione altezza dell'Istogramma matriciale è stato corretto e ora include anche le quote restanti. Questa opzione viene utilizzata per presentare le variabili di distribuzione, il numero di cicli equivalenti ed il fattore di utilizzo a fatica relativo in un'analisi del danno cumulativo con visualizzazione in 3D.
Cedimento a fatica di una montatura per occhiali. Il criterio Basquin e Coffin-Manson Combinato correla l'ampiezza di deformazione alla resistenza a fatica sia in caso di fatica ad alto numero di cicli sia a basso numero di cicli. Il modello 'Cedimento a fatica di una montatura di occhiali soggetta a flessione' mostra l'utilizzo di questo criterio. Vengono illustrate la deformazione principale massima e minima, da cui si osserva che la montatura si romperà in corrispondenza della sezione sottile del ponte nasale.
Cedimento a fatica di una montatura per occhiali. Il criterio Basquin e Coffin-Manson Combinato correla l'ampiezza di deformazione alla resistenza a fatica sia in caso di fatica ad alto numero di cicli sia a basso numero di cicli. Il modello 'Cedimento a fatica di una montatura di occhiali soggetta a flessione' mostra l'utilizzo di questo criterio. Vengono illustrate la deformazione principale massima e minima, da cui si osserva che la montatura si romperà in corrispondenza della sezione sottile del ponte nasale.
Modello Sollecitazione a fatica: la resistenza a fatica nella biella di un motore. Il modello di Basquin valuta un ciclo di carico simulato con il Multibody Dynamics Module.
Modello Sollecitazione a fatica: la resistenza a fatica nella biella di un motore. Il modello di Basquin valuta un ciclo di carico simulato con il Multibody Dynamics Module.
Funzione Studio di fatica: cedimento a fatica di un giunto di saldatura viscoplastico. Prima di ottenere un ciclo di carico stazionario, vengono simulati numerosi cicli. Mediante lo studio di fatica, il ciclo di carico stabile è elaborato direttamente senza ricalcolare l'ultimo ciclo in un'analisi separata.
Funzione Studio di fatica: cedimento a fatica di un giunto di saldatura viscoplastico. Prima di ottenere un ciclo di carico stazionario, vengono simulati numerosi cicli. Mediante lo studio di fatica, il ciclo di carico stabile è elaborato direttamente senza ricalcolare l'ultimo ciclo in un'analisi separata.
Variabili di distribuzione in 3D: distribuzione dello sforzo nel punto critico di un telaio. L'istogramma matriciale visualizza il numero di cicli a un dato sforzo medio e una determinata ampiezza di sforzo.
Variabili di distribuzione in 3D: distribuzione dello sforzo nel punto critico di un telaio. L'istogramma matriciale visualizza il numero di cicli a un dato sforzo medio e una determinata ampiezza di sforzo.
- Mesh e risoluzione efficienti di assiemi CAD
- Un nuovo algoritmo permette di creare la mesh in modo estremamente veloce e di risolvere assiemi CAD lasciando indefiniti alcuni nodi e accettando risposte approssimative.
- Elementi beam e nonlinearità geometrica
- Ora gli elementi beam (trave) ammettono nonlinearità geometriche: rotazioni finite e piccole deformazioni.
Vedi immagine » - Matrici molla e smorzatore
- Le funzioni Letto di molle e Lamina elastica sottile sono state generalizzate in modo che sia possibile inserire le relazioni forza/spostamento della molla e forza/velocità dello smorzatore in forma matriciale, non più solo in base al componente.
- Espansione igroscopica
- L'espansione igroscopica è ora disponibile nelle interfacce Meccanica dei solidi, Beam e Truss.
- Accoppiamenti tra shell e beam
- Sono ora disponibili funzioni predefinite per gli accoppiamenti tra beam e shell con le opzioni: spigolo comune, spigoli paralleli, punto su beam collegato a uno spigolo shell e punto su beam collegato a una superficie shell.
- Nuova interfaccia Dispositivi piezoelettrici
- L'interfaccia Dispositivi piezoelettrici è stata sostituita da un nodo Multifisica denominato Effetto piezoelettrico, che collega l'interfaccia Meccanica dei solidi e l'interfaccia Elettrostatica (v. anche il MEMS Module).
- Miglioramenti all'interfaccia Membrana
- Il modello di materiale per le membrane può ora essere di tipo ortotropo, anisotropo o iperelastico (richiede il Nonlinear Structural Materials Module).
- Interazione fluido-strutturale per geometria fissa
- La nuova interfaccia multifisica Interazione Fluido-struttura, Geometria fissa è un accoppiamento FSI semplificato che non prevede una mesh deformata per il fluido ed è applicabile in presenza di deformazioni strutturali sufficientemente piccole da non interessare la geometria del dominio fluido. L'accoppiamento contiene due effetti:
- La forza dal fluido sul solido, cioè la pressione e la forza viscosa
- La velocità strutturale come condizione al contorno sul fluido
- Punto di massa nelle interfacce Shell e Piastra
- È stato aggiunto un nodo Punto di massa nelle interfacce Shell e Piastra ed è inoltre possibile specificare un tensore del momento di inerzia.
- Vari miglioramenti a shell e travi
- Gli elementi shell e beam (travi) possono essere collegati a modelli Multibody Dynamics. Nuovi grafici mostrano chiaramente lo spessore e l'orientazione per elementi beam e shell.
- Nuovi modelli:
- Modellazione della zona coesiva di delaminazione mista.
Vedi immagine » - Instabilità di una struttura ad arco.
Vedi immagine » - Connessione tra elementi shell ed elementi solidi.
Vedi immagine » - Modelli tutorial su una staffa.
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Collegamento di shell e beam: il nuovo modello illustra e verifica la nuova funzionalità di connessione beam-shell.
Collegamento di shell e beam: il nuovo modello illustra e verifica la nuova funzionalità di connessione beam-shell.
Miglioramenti vari a beam e shell: Questo esempio contiene un modello semplificato multibody dynamics di una lavatrice portatile ad asse orizzontale. Viene realizzata un'analisi delle frequenze proprie per valutare le frequenze naturali e i modi di vibrare dell'intero sistema. Viene inoltre eseguita un'analisi transiente per trovare le vibrazioni indotte nel corpo, modellato come una shell deformabile, durante la centrifuga.
Miglioramenti vari a beam e shell: Questo esempio contiene un modello semplificato multibody dynamics di una lavatrice portatile ad asse orizzontale. Viene realizzata un'analisi delle frequenze proprie per valutare le frequenze naturali e i modi di vibrare dell'intero sistema. Viene inoltre eseguita un'analisi transiente per trovare le vibrazioni indotte nel corpo, modellato come una shell deformabile, durante la centrifuga.
- Materiali elastici non lineari
- Sono ora disponibili alcuni materiali elastici non lineari per piccole deformazioni:
- Ramberg-Osgood
- Legge di potenza
- Dati uniassiali
- Bilineare elastico
- Definito dall'utente
- Membrane iperelastiche
- Le membrane possono ora utilizzare un modello di materiale iperelastico
- Nuovo modello: gonfiaggio di una palloncino sferico in gomma - versione membrana
- Questa versione del modello del gonfiaggio del palloncino mostra come l'interfaccia Membrana possa essere utilizzata per modellare strutture iperelastiche sottili.
Vedi immagine »
- Materiali elastici non lineari
- Sono ora disponibili alcuni materiali elastici non lineari per piccole deformazioni:
- Ramberg-Osgood
- Iperbolico
- Hardin-Drnevich
- Duncan-Chang
- Duncan-Selig
- Definito dall'utente
Fluid
- CFD Module
- Mixer Module
- Microfluidics Module
- Molecular Flow Module
- Pipe Flow Module
- Subsurface Flow Module
- Modelli di turbolenza algebrici: Algebraic yPlus e L-VEL
- I nuovi modelli di turbolenza algebrici yPlus e L-VEL offrono una maggiore viscosità e sono adatti per flussi interni, come nelle applicazioni di raffreddamento dei componenti elettronici. I modelli di turbolenza algebrici sono meno dispendiosi dal punto di vista computazionale e anche più robusti ma, in generale, sono meno precisi dei modelli di trasporto come il modello k−ε o il modello Spalart-Allmaras. I nuovi modelli di turbolenza sono disponibili nell'interfaccia Single Phase Flow e nelle interfacce multifisiche debolmente accoppiate Non-Isothermal Flow and Conjugate Heat Transfer.
Vedi immagine » - Nuove condizioni al contorno di Inlet per i flussi
- Le condizioni al contorno di ingresso sono state riviste per migliorare la conservazione di massa, la stabilità e l'usabilità.
Vedi esempio » - Modelli di turbolenza migliorati
- Le formulazioni di tutti i modelli di turbolenza sono state riviste per migliorare la stabilità e la convergenza non lineare dei modelli di turbolenza il cui errore si sarebbe stabilizzato su un valore costante.
- Pseudo time-stepping per le interfacce Mixture model e Bubbly flow.
- Le interfacce Bubbly Flow e Mixture Model supportano ora lo pseudo time-stepping che agevola la soluzione di modelli stazionari.
- Modello di turbolenza SST per flussi reagenti
- Il modello di turbolenza SST è ora disponibile nell'interfaccia Flusso reagente.
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Flusso turbolento: simulazione del flusso turbolento in un sistema di tubazioni. I risultati mostrano una zona di separazione dopo la curva, vortici nella sezione di uscita e una caduta di pressione lungo il tubo.
Flusso turbolento: simulazione del flusso turbolento in un sistema di tubazioni. I risultati mostrano una zona di separazione dopo la curva, vortici nella sezione di uscita e una caduta di pressione lungo il tubo.
Funzioni Fan e Grille aggiornate: le funzioni Fan, Internal Fan e Grille sono state aggiornate per tener conto della turbolenza. Inoltre, la funzione Internal Fan è stata aggiornata per l'accoppiamento Nonisothermal Flow
Funzioni Fan e Grille aggiornate: le funzioni Fan, Internal Fan e Grille sono state aggiornate per tener conto della turbolenza. Inoltre, la funzione Internal Fan è stata aggiornata per l'accoppiamento Nonisothermal Flow
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Bruciatore a getto assiale: simulazione di combustione turbolenta in un bruciatore a getto assiale. I risultati mostrano la temperatura e la frazione di massa di CO2 nel getto reagente.
Bruciatore a getto assiale: simulazione di combustione turbolenta in un bruciatore a getto assiale. I risultati mostrano la temperatura e la frazione di massa di CO2 nel getto reagente.
- Macchine rotanti, Flusso multifase
- Il Mixer Module offre ora il supporto per lo studio del flusso bifase in macchine rotanti. Le nuove interfacce Rotating Machinery, Mixture Model combinano le funzionalità riguardanti le macchine rotanti e il modello di miscelazione per il flusso bifase. Sono state introdotte due nuove interfacce nel Model Wizard, sotto il nuovo ramo Macchine rotanti, Flusso multifase, una per flussi laminari e una per flussi turbolenti (che utilizza il modello di turbolenza k−ε).
Questa nuova applicazione nella libreria delle applicazioni consente di simulare un vaso di miscelazione bombato variandone i parametri geometrici, il numero e la tipologia di giranti, nonché le condizioni operative per ottenere il momento torcente e la potenza richiesta.
Questa nuova applicazione nella libreria delle applicazioni consente di simulare un vaso di miscelazione bombato variandone i parametri geometrici, il numero e la tipologia di giranti, nonché le condizioni operative per ottenere il momento torcente e la potenza richiesta.
- Implementazione migliorata dell'interfaccia Two-Phase Flow, Moving Mesh interface
- Le interfacce Navier-Slip, External Free Surface, Fluid-Fluid e Wall Contact sono state migliorate per contorni curvi.
- Sono stati apportati molti miglioramenti all'interfaccia Slip Flow:
- Symmetry, Flow and Symmetry e Heat sono stati uniti in un'unica funzione denominata Simmetry.
- Flow Continuity e Heat Continuity sono state unite in un'unica funzione denominata Continuity.
- Periodic Flow Condition e Periodic Heat Condition sono state unite in un'unica funzione denominata Periodic Condition.
- La Funzione Open Boundary ora include i campi per l'impostazione dello scambio termico e il flusso.
Migliorata implementazione dell'interfaccia Two-Phase Flow, Moving Mesh Interface: Oscillazioni superficiali libere di una gocciolina d'acqua cilindrica, con l'angolo di contatto che cambia con una funzione step.
- Ricostruzione della number density
- È ora possibile ricostruire la number density sui contorni di simmetria assiale.
- Nuovo modello tutorial: Charge exchange cell
- Le gas cell hanno diverse applicazioni nella progettazione di strumenti scientifici. Una gas cell viene utilizzata per definire una regione ad alta pressione all'interno del sistema principale di vuoto dello strumento. Ad esempio, questa nota applicativa descrive la progettazione di una regione di alta pressione di 100 mm con una pressione di esercizio di 1e-3 Torr all'interno della cella di collisione e una pressione del sistema di vuoto principale di 1e-5 Torr. Nella spettrometria di massa, le applicazioni tipiche sono la rimozione delle interferenze di massa spettrale nella Inductively Coupled Plasma Mass Spectrometry (ICPMS) o una cella di collisione che promuove le reazioni molecolari ioniche o la frammentazione nella spettrometria di massa tandem (MS-MS). Questo modello richiede il Particle Tracing Module.
Charge Exchange Cell: Una cella a gas viene utilizzata per definire una regione di alta pressione all'interno del sistema di vuoto principale dello strumento. Nella spettrometria di massa, le applicazioni tipiche sono la rimozione delle interferenze di massa spettrale in Inductively Coupled Plasma Mass Spectrometry (ICPMS) o una cella di collisione che promuove le reazioni molecolari ioniche o la frammentazione nella spettrometria di massa tandem (MS-MS).
Charge Exchange Cell: Una cella a gas viene utilizzata per definire una regione di alta pressione all'interno del sistema di vuoto principale dello strumento. Nella spettrometria di massa, le applicazioni tipiche sono la rimozione delle interferenze di massa spettrale in Inductively Coupled Plasma Mass Spectrometry (ICPMS) o una cella di collisione che promuove le reazioni molecolari ioniche o la frammentazione nella spettrometria di massa tandem (MS-MS).
- Feature connection per flussi in tubazioni
- L'interfaccia 3D laminar flow può essere accoppiata con un'interfaccia 1D Pipe Flow attraverso la feature connection.
Vedi esempio » - Lavoro dovuto alla pressione in Nonisothermal Pipe Flow
- L'interfaccia Non-Isothermal Pipe Flow ha ora una termine opzionale Pressure Work che può essere utilizzato se il salto di pressione atteso è considerevole e il fluido è modelato come comprimibile. Il termine di lavoro dovuto alle foze di pressione è aggiunto all'equazione del calore.
Vedi esempio »
Recupero di calore dal terreno: Recuperare calore dal terreno è un metodo efficiente per fornire alle case calore, nel quale vengono utilizzati collettori sotterranei. Questo modello confronta diversi design all'interno di un terreno con proprietà termiche tipiche dello strato superiore di un giardino.
Recupero di calore dal terreno: Recuperare calore dal terreno è un metodo efficiente per fornire alle case calore, nel quale vengono utilizzati collettori sotterranei. Questo modello confronta diversi design all'interno di un terreno con proprietà termiche tipiche dello strato superiore di un giardino.
- Fratture
- La nuova funzionalità fracture modella lo scambio termico nelle fratture come un mezzo poroso sottile. Usando la funzionalità fracture si evita di rappresentare geometricamente lo spessore nella geometria e viene fornito un modello a parametri concentrati per una modellazione efficace. La funzionalià fracture fornisce la possibilità di settare parti solide e fluide, così come le proprietà del flusso. Il flusso può essere definito da un'interfaccia che lo calcola, come un'interfaccia Fracture Flow, per esempio. Questa funzionalità utilizza la nuova tecnologia che permette di modellare delle extra dimensioni.
- Trasporto di specie diluite in interfacce di tipo Porous Media
- L'interfaccia Transport of Diluted Species in Porous Media è un'interfaccia nuova disponibile nel Model Wizard sotto Chemical Species Transport, con un nodo di dominio di default Porous Media Transport Properties. Questo sostituisce e unifica le precedenti interfacce Solute Transport e Species Transport in Porous media. L'interfaccia Transport of Diluted Species in Porous Media include anche metodi di stabilizzazione per le funzionalità riguardanti i mezzi porosi. Questo garantisce campi di concentrazione continui anche in casi dove alcune regioni del dominio sono poco discretizzate. Include inoltre la funzionalità Species Source che tiene conto di sorgenti di specie chimiche nei mezzi porosi.
- Funzionalità di mezzi porosi parzialmente saturi
- La funzionalità Partially Saturated Porous Media nell'interfaccia Transport of Diluted Species modella convezione, diffusione, assorbimento, dispersione e volatilizzazione in domini porosi parzialmente saturi. In aggiunta, una nuova funzionalità Porous Media Transport Properties nell'interfaccia Transport of Diluted Species fornisce accesso alle stesse funzionalità. Contiene anche la funzionalità Species Source che permette di modellare sorgenti di specie chimiche in domini porosi.
- Concentrazioni mass-based
- La funzionalità Mass-Based Concentrations nell'interfaccia Transport of Diluted Species permette di specificare la densità del solvente e la massa molare delle specie.
- Condizione di flusso in ingresso alla Danckwerts
- Una nuova opzione Danckwerts inflow è disponibile nella funzionalità Inflow nelle interfacce Transport of Diluted Species e Nernst-Planck.
Chemical
- Chemical Reaction Engineering Module
- Batteries and Fuel Cells Module
- Electrodeposition Module
- Corrosion Module
- Electrochemistry Module
- Interfaccia Reactive Pellet Bed
- Per facilitare la modellazione di reattori a letto impaccato è disponibile una nuova funzionalità che modella le equazioni di trasporto e reazione all'interno dei pellet e che utilizza la nuova tecnologia per modellare le extra dimensioni (impostate in 1D). La concentrazione media in un pellet è disponibile per il postprocessing.
- Nuovo modello: un reattore a letto impaccato 3D multiscala. Uno dei reattori più comuni nell'industria chimica, il reattore a letto impaccato è utilizzato sia nella sintesi che nel trattamento dei reflui e nella combustione catalitica. Questo modello analizza la distribuzione di concentrazione nel gas del reattore che scorre attorno ai pellet (macroscala), ma utilizza anche una dimensione supplementare che modella la distribuzione della concentrazione all'interno di ogni pellet catalitico poroso (microscala).
- Interfaccia Chemistry
- Una nuova interfaccia Chemistry, simile a quella della Material Library, contiene una libreria delle proprietà termodinamiche e cinetiche proprie di un sistema di reazione.
Vedi esempio » - Interfaccia rinnovata Reaction Engineering
- L'interfaccia Reaction Engineering è stata rinnovata per migliorare l'esperienza dell'utente e ora comprende cinque nuove funzionalità nel nodo Reaction Engineering: Valori iniziali, Gruppo di reazione reversibile, Gruppo di reazione di equilibrio, Gruppo della specie e sorgenti aggiuntive.
- Sono inoltre fornite diverse nuove funzionalità secondarie: Termodinamica per la funzionalità Reaction Group (reversibile ed equilibrio) e due funzionalità secondarie per la feature Specie Group (attività della specie e termodinamica della specie). Sono anche disponibili tre nuove proprietà fisiche: Bilancio energetico, Vettore della specie di equilibrio e Stato standard dell'attività globale.
- I reattori CSTR accettano ora ingressi e uscite multiple (cambiando da Massa costante a Massa generica nella proprietà Equilibrio di massa) e riempimento/svuotamento: l'afflusso della specie da tutti gi inlet è additivo (in precedenza l'interfaccia Reaction Engineering accettava solamente un ingresso per specie).
- La funzione Reaction può essere volumetrica o superficiale (nelle versioni precedenti queste due opzioni erano distinte).
- Reazioni superficiali migliorate sono risolte se la specie è impostata come superficiale. In questo caso, viene utilizzata l'espressione del tasso di reazione al posto del bilancio di massa e la produzione della specie si esporta correttamente in condizioni di afflusso nei modelli dipendenti dallo spazio.
- Il flusso termico è incluso nel bilancio energetico in presenza di una reazione superficiale.
- La concentrazione (mol/m3) è stata sostituita dall'activity nella legge di azione di massa per determinare il tasso di reazione.
- Il modello dipendente dallo spazio creato dalla funzione Generate Space-dependent Model non è ricollegato all'interfaccia Reaction Engineering.
Vedi esempio » - Interfaccia Transport of Diluted Species in Porous Media
- L'interfaccia Transport of Diluted Species in Porous Media è un nuovo nodo presente nel Model Wizard, sotto Trasporto di Specie Chimiche, con un nodo di dominio predefinito denominato Porous Media Transport Properties. Questa sostituisce e unifica le vecchie interfacce Solute Transport e Species Transport in Porous media. L'interfaccia Transport of Diluted Species in Porous Media include anche metodi di stabilizzazione numerica per i mezzi porosi. Ne risultano campi di concentrazione continui anche nei casi in cui alcune regioni del dominio non sono sufficientemente discretizzate da un punto di vista numerico. È inclusa anche la funzione Species Source, per tener conto delle sorgenti delle specie chimiche nei domini porosi.
Vedi esempio » - Funzione Mezzi porosi parzialmente saturi
- La funzionalità Partially Saturated Porous Media nell'interfaccia Transport of Diluted Species modella convezione, diffusione, assorbimento, dispersione e volatilizzazione in domini porosi parzialmente saturi. In aggiunta, una nuova funzionalità Porous Media Transport Properties nell'interfaccia Transport of Diluted Species fornisce accesso alle stesse funzionalità. Contiene anche la funzionalità Species Source che permette di modellare sorgenti di specie chimiche in domini porosi.
Vedi esempio » - Concentrazioni mass-based
- La funzionalità Mass-Based Concentrations nell'interfaccia Transport of Diluted Species permette di specificare la densità del solvente e la massa molare delle specie.
Vedi esempio » - Reazione di equilibrio
- Un nuovo nodo di dominio Reazione di equilibrio è disponibile nelle interfacce Transport of Diluted Species, Reacting Flow in Porous Media Diluted Species e Nernst-Planck.
Vedi esempio » - Condizione di Danckwerts inflow
- Una nuova opzione Danckwerts inflow è disponibile nella funzionalità Inflow nelle interfacce Transport of Diluted Species e Nernst-Planck.
Vedi esempio »
Interfaccia Reactive Pellet Bed: Una nuova funzionalità che permette la simulazione multiscala dei pellet catalitici reattivi in un letto impaccato. È possibile tener conto sia della concentrazione nella microscala all'interno di ogni pellet che di quella nella macroscala del volume del letto.
Interfaccia Reactive Pellet Bed: Una nuova funzionalità che permette la simulazione multiscala dei pellet catalitici reattivi in un letto impaccato. È possibile tener conto sia della concentrazione nella microscala all'interno di ogni pellet che di quella nella macroscala del volume del letto.
Funzionalità Equilibrium Reaction: molti processi industriali lasciano resti di ioni metallici tossici disciolti nei flussi di processo. La complessazione è un metodo comune per rimuovere gli ioni metallici dall'acqua. Questo modello di esempio illustra un reattore di depurazione in cui gli ioni d'argento sono complessati ad argento diammino per la rimozione. L'ammoniaca viene aggiunta attraverso una membrana in un reattore tubolare al fine di rimuovere gli ioni d'argento da un flusso d'acqua.
Funzionalità Equilibrium Reaction: molti processi industriali lasciano resti di ioni metallici tossici disciolti nei flussi di processo. La complessazione è un metodo comune per rimuovere gli ioni metallici dall'acqua. Questo modello di esempio illustra un reattore di depurazione in cui gli ioni d'argento sono complessati ad argento diammino per la rimozione. L'ammoniaca viene aggiunta attraverso una membrana in un reattore tubolare al fine di rimuovere gli ioni d'argento da un flusso d'acqua.
- Migliorata l'implementazione degli elettrodi porosi
La nuova funzionalità per le dimensioni aggiuntive è utilizzata per l'implementazione degli elettrodi porosi. Questo riguarda le interfacce Lithium-Ion Battery e Battery with Binary Electrolyte, così come i nodi Porous Electrode e Additional Intercalating Material. È ora possibile utilizzare coefficienti di diffusione solida dipendenti dalla concentrazione. È possibile impostare il parametro Ds nella GUI come Ds(xspce1, liion.cspce1), dove Ds(arg1, arg2) è una funzione aggiunta dall'utente (in Definizioni) con la posizione della particella e la concentrazione locale come argomenti.
- Una nuova interfaccia Chemistry, simile a quella della Material Library, contiene una libreria delle proprietà termodinamiche e cinetiche proprie di un sistema di reazione.
- I materiali sono stati aggiornati per tutti i tipi di batteria inserendo proprietà dipendenti dalla temperatura. Sono stati aggiunti nuovi materiali per elettrodo positivo e negativo di una batteria agli ioni di litio. Sono ora disponibili elettroliti polimerici e liquidi.
Impedenza di una batteria agli ioni di litio: Questo nuovo modello utilizza le interfacce Lithium-Ion Battery e Optimization (Optimization Module) per simulare e analizzare gli spettri di impedenza delle batterie al litio.
Impedenza di una batteria agli ioni di litio: Questo nuovo modello utilizza le interfacce Lithium-Ion Battery e Optimization (Optimization Module) per simulare e analizzare gli spettri di impedenza delle batterie al litio.
- Nuovo modello: bump di microconnettore in 3D
- Questo nuovo modello illustra l'accoppiamento di convezione e diffusione e l'elettrodeposizione in una geometria 3D che si deforma.
Bump di microconnettore in 3D: Questo nuovo modello illustra l'accoppiamento di convezione e diffusione e l'elettrodeposizione in una geometria 3D che si deforma.
Bump di microconnettore in 3D: Questo nuovo modello illustra l'accoppiamento di convezione e diffusione e l'elettrodeposizione in una geometria 3D che si deforma.
- Nondepositing/Noncorroding Boundary
- La nuova funzione predefinita Nondepositing/Noncorroding Boundary è disponibile nelle interfacce Electrodeposition e Corrosion ed è utilizzata per specificare i contorni indeformabili (in direzione normale). La funzione assicura la gestione coerente delle condizioni point/edge tra elettrodi che si deformano e contorni indeformabili per geometrie arbitrarie. Presente anche nell'Electrodeposition Module.
- Nuovo modello: corrosione CO2
- Questo nuovo modello è risolto utilizzando l'interfaccia Transport of Diluted Species accoppiata a quattro funzioni di reazione di equilibrio. Sette specie disciolte in una soluzione acquosa sono modellate al'interno dello strato limite vicino a una superficie in acciaio.
- Nuovo modo per descrivere la distribuzione di corrente sugli spigoli, interfaccia BEM:
L'interfaccia BEM (Boundary Element Method) risolve l'equazione di Laplace intorno a elettrodi costituiti da un insieme di tubi che nel modello sono definiti da linee - ogni spigolo con un parametro che ne definisce il raggio. L'interfaccia BEM per i contorni è disponibile per i componenti 3D. Per geometrie complesse che possono essere approssimate come un insieme di tubi, l'interfaccia riduce significativamente il tempo necessario per generare la mesh e calcolare la soluzione e limita la richiesta di RAM. Un'applicazione tipica è la modellazione di strutture in acciaio sommerse in acqua di mare. Questa funzione è disponibile anche nel Batteries & Fuel Cells Module, nell'Electrodeposition Module e nel Corrosion Module.
Corrosione CO2: Questo nuovo modello è risolto utilizzando l'interfaccia Transport of Diluted Species accoppiata a quattro funzioni di reazione di equilibrio. Sette specie disciolte in una soluzione acquosa sono modellate al'interno dello strato limite vicino ad una superficie in acciaio.
Corrosione CO2: Questo nuovo modello è risolto utilizzando l'interfaccia Transport of Diluted Species accoppiata a quattro funzioni di reazione di equilibrio. Sette specie disciolte in una soluzione acquosa sono modellate al'interno dello strato limite vicino ad una superficie in acciaio.
- Funzione Counter Electrode per l'interfaccia Electroanalysis
Questa nuova funzione è inclusa in tutti i prodotti di elettrochimica e si occupa del bilanciamento della carica complessiva della cella. Per una spiegazione più approfondita, vedere il modello tutorial aggiornato Glucose Sensor. Questa funzione è disponibile anche nel Batteries & Fuel Cells Module, nell'Electrodeposition Module e nel Corrosion Module.
Funzione Counter Electrode: Questa funzione assicura il bilancio di carica totale della cella, adattando automaticamente il potenziale dell'elettrodo affinché l'integrale di tutte le correnti dell'elettrodo nella cella sia zero.
Funzione Counter Electrode: Questa funzione assicura il bilancio di carica totale della cella, adattando automaticamente il potenziale dell'elettrodo affinché l'integrale di tutte le correnti dell'elettrodo nella cella sia zero.
Multipurpose
- Optimization Module
- Particle Tracing Module
- Material Library
- Ottimizzazione multi-analisi
- I nuovi strumenti per creare riferimenti a uno studio consentono l'ottimizzazione multi-analisi basata su combinazioni di più studi di ottimizzazione.
- Supporto per operazioni Stop e Continua
- È ora possibile scegliere di riprendere una qualsiasi ottimizzazione dopo averne interrotto l'esecuzione.
- Nuovo passo nello studio: Stima Parametri
- Il nuovo passo Stima Parametri semplifica la procedura per estrarre parametri in un'analisi di ottimizzazione.
- Metodi di ottimizzazione nuovi e migliorati
- È disponibile il nuovo metodo di ottimizzazione derivative-free COBYLA (Constraint Optimization by Linear Approximation) e sono stati apportati miglioramenti negli altri solutori. Il nuovo metodo è iterativo e consente l'ottimizzazione per casi in cui è utile un solutore derivative-free e si ha la necessità di gestire vincoli. Ogni iterazione genera approssimazioni lineari delle funzioni obiettivo e di vincolo interpolando i vertici di un simplesso mentre il limite della regione di fiducia restringe ogni modifica delle variabili.
Ottimizzazione multianalisi: Simulazione di una staffa in acciaio utilizzata per il montaggio di componenti pesanti su fondamenta vibranti. Il grafico rappresenta lo spostamento della staffa dopo aver ottimizzato i raggi dei fori e le dimensioni della piegatura per ridurne il peso.
Ottimizzazione multianalisi: Simulazione di una staffa in acciaio utilizzata per il montaggio di componenti pesanti su fondamenta vibranti. Il grafico rappresenta lo spostamento della staffa dopo aver ottimizzato i raggi dei fori e le dimensioni della piegatura per ridurne il peso.
- Accumulatori
- Le funzionalità Accumulatori sono strumenti generici che definiscono delle variabili dipendenti, chiamate variabili di accumulo, su domini o contorni. I valori di queste variabili vengono quindi aggiornati mano a mano che le particelle si muovono attraverso i domini o collidono con i contorni. Le variabili di accumulo possono dipendere da proprietà sia dei domini che delle particelle. Sono disponibili impostazioni pre-implementate per calcolare le variabili accumulate sia in base alla posizione attuale di ciascuna particella che in base alle posizioni delle particelle in tutti i passi temporali precedenti. Un Accumulatore può essere utilizzato sia per contare particelle entro una certa regione che per calcolare la densità di varie proprietà delle particelle, come la densità di massa, densità numerica e la densità di carica.
- In alternativa, un Accumulatore può essere aggiunto a una condizione al contorno Parete, Uscita o Simmetria Assiale. In questo caso, la variabile di accumulo viene definita solo sul contorno e viene modificata solo quando le particelle interagiscono con contorni. Questa funzionalità costituisce uno strumento efficace per il conteggio delle collisioni con le pareti e può essere utilizzata anche per calcolare il flusso di una qualsiasi proprietà della particella al contorno. Ad esempio, un Accumulatore può calcolare il flusso di momento a un contorno, che può poi essere usato per calcolare la pressione. Gli Accumulatori possono lavorare in combinazione con ALE, così la geometria può essere deformata sulla base del flusso di particelle sulla superficie.
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Accumulo di particelle su una superficie: Una nuova funzione del modulo Particle Tracing consente di simulare l'accumulo di particelle, nonché l'erosione e incisione.
- Erosione: Permette di calcolare il tasso di erosione sui contorni selezionati (vedi sopra).
- Deposizione di Massa: Permette di calcolare la massa totale depositata sui contorni selezionati.
- Carico al Contorno: Permette di calcolare la forza per unità di area o pressione sui contorni selezionati causata da un flusso di particelle incidenti. Il valore calcolato può essere usato, per esempio, in una simulazione di meccanica strutturale.
- Flusso di Massa: Permette di calcolare il vettore di flusso di massa o flusso di massa normale che incide sui contorni selezionati.
- Incisione: Questa funzione calcola la velocità di incisione sui contorni selezionati (vedi sopra).
- Densità di Corrente: Questa funzione calcola la densità di corrente o densità di corrente normale sui contorni selezionati. Il valore calcolato può essere usato, per esempio, in una simulazione di corrente elettrica.
- Fonte di calore: Questa funzione calcola la fonte di calore sui contorni selezionati causata da un flusso di particelle incidenti. Il valore calcolato può essere usato, per esempio, in una simulazione trasferimento di calore.
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Funzionalità Erosione: Mentre si muovono attraverso un tubo a gomito, le particelle di sedimento possono avere momento sufficiente per impattare sulle pareti del tubo. Le traiettorie delle particelle sono tracciate a sinistra, mentre il tasso di usura erosiva è tracciata sulla destra.
Funzionalità Erosione: Mentre si muovono attraverso un tubo a gomito, le particelle di sedimento possono avere momento sufficiente per impattare sulle pareti del tubo. Le traiettorie delle particelle sono tracciate a sinistra, mentre il tasso di usura erosiva è tracciata sulla destra.
Emissione Secondaria su domini: Emissione secondaria di 300 particelle che si verifica quando la particella primaria raggiunge un'energia critica.
Forza Dielettroforetica migliorata per particelle con Strati Sottili: Separazione dielettroforetica dei globuli di due diverse dimensioni e proprietà fisiche.
Forza Dielettroforetica migliorata per particelle con Strati Sottili: Separazione dielettroforetica dei globuli di due diverse dimensioni e proprietà fisiche.
- Espressione
- Finnie
- E/CRC
- Oka
- DNV
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- Correzione di Oseen: Un'alternativa alla legge di trascinamento di Stokes a bassi numeri di Reynolds relativi.
- Hadamard-Rybczynski: Utile per il calcolo della forza di resistenza sulle bolle di gas estremamente pure o goccioline.
- Correlazioni di resistenza standard: Un insieme di funzioni continue a tratti del numero di Reynolds relativo, valido per molti ordini di grandezza.
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- Basset: applicabile per il flusso quasi continuo.
- Epstein: una soluzione asintotica per particelle in un flusso molecolare libero.
- Phillips: condivide lo stesso comportamento asintotico delle correlazioni Basset e Epstein, rendendolo applicabile ad un ampio intervallo di numeri di Knudsen.
- Cunningham-Millikan-Davies: comprende tre parametri definiti dall'utente che possono essere utilizzati per ottenere una migliore approssimazione dei dati empirici.
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- Nuove proprietà generali sono state aggiunte in oltre 40 materiali.
- Conducibilità e capacità termica sono state aggiunte a più di 30 materiali.
- I dati di fatica sono stati aggiunti a più di 10 materiali.
- I dati di dilatazione termica sono stati aggiunti a più di 20 materiali.
- La rottura sotto sforzo è stata aggiunta a più di 10 materiali.
Interfacing
- Design Module
- Prodotti basati su CAD
- LiveLink™ for MATLAB®
- LiveLink™ for Excel®
- LiveLink™ for Revit®
- Nuovo Prodotto: Design Module
- Creazione di oggetti per loft da profili di sezioni intermedi
- Applicazione di raggi di raccordo e smussi 3D a oggetti solidi o di superfici
- Conversione di solidi in insiemi di superfici, e viceversa, utilizzando le operazioni Midsurface (o Superficie intermedia) o Thicken (Ispessimento)
- Costruzione del volume circostante per modellare fenomeni in tali domini
- Esportazione dei file delle geometrie in formati Parasolid® e ACIS®
- Riparazione delle geometrie tramite l'identificazione di inconsistenze geometriche e la soppressione di superfici per la creazioni di solidi
- Semplificazione attraverso l'identificazione e l'eliminazione di raggi di raccordo, lati corti, facce sottili, frammenti di superficie e dettagli non necessari
- Cancellazione manuale di facce e ricostruzione dei vuoti risultanti attraverso riempimento (creazione di una nuova faccia) o patch (contrazione o espansione facce adiacenti)
- Separazione di facce in un oggetto solido per crearne uno nuovo
- Riempimento di fori o di spazi/volumi vuoti per la creazione di domini nella simulazione
- Riempimento delle facce rimosse tramite l'estensione o la contrazione delle superfici circostanti
- Visita la pagina del prodotto
- Nuovi formati di file di importazione:
- Siemens NX™ (.prt)
- AutoCAD® (.dwg, .dxf)
- SOLIDWORKS® 2014
- Inventor® 2015
- Operazioni di CAD 3D ora disponibili nel nuovo Design Module
- Loft
- Raccordo
- Smusso
- Superficie intermedia
- Ispessimento
- Nuovo prodotto - LiveLink™ for Revit®
- Visita la pagina del prodotto
- Nuove funzioni dell'interfaccia tra MATLAB e COMSOL Multiphysics:
- mphevaluate, mphinterpolationfile, mphwritestl, mphreadstl, mphsurf
- Miglioramenti alle funzioni di interfaccia tra MATLAB e COMSOL Multiphysics:
- mphxmeshinfo, mphmean, mphmax, mphmin, mphint2
mphinterpolationfile: la nuova funzione mphinterpolationfile crea un file da utilizzare con il nodo Interpolazione in un modello COMSOL. Supporta i formati di griglia, sezione e foglio di calcolo.
mphinterpolationfile: la nuova funzione mphinterpolationfile crea un file da utilizzare con il nodo Interpolazione in un modello COMSOL. Supporta i formati di griglia, sezione e foglio di calcolo.
- Creare macro con Visual Basic for Applications (VBA)
- È ora possibile accedere alla funzionalità di COMSOL Multiphysics da macro Excel® scritte con Visual Basic for Applications (VBA).
- Supporto linguistico
- LiveLink™ for Excel® supporta ora le lingue locali.
- LiveLink™ for Excel® for class kit licenses
- Consente agli studenti di eseguire simulazioni di COMSOL Multiphysics da Excel®
- Nuovo prodotto: LiveLink™ for Revit®
- Un'interfaccia LiveLink™ che sincronizza Revit® versione 2015 e COMSOL Multiphysics® quando entrambi sono funzionanti simultaneamente
- L'oggetto geometrico relativo al volume di una stanza è automaticamente creato durante la sincronizzazione
- Sincronizzazione 3D di elementi architettonici (solidi e superfici) tra geometrie di Revit® e COMSOL Multiphysics®
- La sincronizzazione della geometria è associativa, per esempio il modello geometrico può essere modificato in Revit® senza la necessità di applicare nuovamente le condizioni al contorno in COMSOL Multiphysics® dopo la ri-sincronizzazione
- Sincronizzazione di selezioni di elementi architettonici tra progetti Revit® e modello COMSOL®
- Tutte le funzionalità di CAD Import Module
- Visita la pagina del prodotto
Simulazione acustica di una stanza, dove la geometria e gli elementi architettonici sono stati disegnati in Revit® e collegati a COMSOL Multiphysics® tramite LiveLink™ for Revit®.
Simulazione acustica di una stanza, dove la geometria e gli elementi architettonici sono stati disegnati in Revit® e collegati a COMSOL Multiphysics® tramite LiveLink™ for Revit®.
Creare simulazioni è un'operazione complessa. L'Application Builder consente di trasformare i modelli COMSOL Multiphysics in app intuitive e facili da usare.
Vi piacerebbe poter condividere i modelli COMSOL Multiphysics con l'intera azienda sotto forma di app intuitive create per rispondere a esigenze specifiche?
Flusso di lavoro semplificato
Invece di eseguire una simulazione più volte su richiesta dei colleghi, potete dar loro la possibilità di eseguire le proprie simulazioni, includendovi solo i parametri rilevanti alla progettazione di un prodotto o un dispositivo specifico.
Aumento della produttività
Il coinvolgimento di altre persone nell'esecuzione delle simulazioni porterà a ottimizzare i progetti e i processi. Limitando gli input e le variabili di un modello solo a quelli necessari per un progetto si riducono le probabilità di errore umano e si accelera il processo di simulazione.
Valorizzazione delle simulazioni
Con l'Application Builder, gli utenti di COMSOL Multiphysics possono ora creare app per l'ufficio tecnico e la produzione, allargando l'accessibilità alle loro competenze e creando soluzioni di simulazione all'avanguardia. Tutti potranno così vedere direttamente l'impatto della modellazione sul proprio lavoro.
Creazione di app integrate nel flusso di lavoro
Questo video illustra l'intero flusso di lavoro per la creazione e l'avvio di una app specifica.
Il processo di creazione di una app inizia con un semplice comando: Salva modello come applicazione. Da qui, l'Application Builder vi guiderà rapidamente attraverso i diversi passaggi necessari per creare la app: dalla scelta dei parametri da includere nell'interfaccia utente, ai criteri di postprocessing e alla presentazione dei risultati più signififcativi per l'utente finale. La modellazione, tradizionalmente destinata all'analista o all'esperto di ingegneria, è ora alla portata di tutti all'interno della vostra organizzazione.
Con l'Application Builder, potrete semplicemente selezionare uno dei modelli esistenti per creare un'interfaccia intuitiva e specifica di una vostra applicazione. Il Form Editor consente di creare intuitivamente l'interfaccia utente con l'uso del mouse (per eseguire operazioni come clic, drag-and-drop), mentre il Method Editor agevola la programmazione con la possibilità di scegliere comandi personalizzati. È possibile controllare gli input e output dell'applicazione e creare applicazioni sofisticate o semplici, in base alle esigenze.
Questo modello e la sua app simulano il campo elettromagnetico statico di un rotore magnetizzato tramite magneti permanenti, il cosiddetto rotore Halbach. La modellazione accurata dei campi di un magnete permanente è importante in un dispositivo di questo tipo. La app creata dal modello permette all'ingegnere o al tecnico di concentrarsi solamente su quell'aspetto.
Aggiorna il software alla Versione 5.0
L'Application Builder è incluso in COMSOL Multiphysics 5.0. E' sufficiente scaricare la nuova Versione e aggiornare il software per iniziare a usarlo.
Scarica 5.0COMSOL Server™ è il motore per lanciare le app delle vostre simulazioni e la piattaforma per gestirne l'accesso e la distribuzione.
Rendete accessibile la simulazione all'interno della vostra organizzazione con app specializzate costruite da esperti.
Con COMSOL Multiphysics® versione 5.0, gli esperti di simulazione possono sviluppare app sulla base dei propri modelli. Grazie all'Application Builder i modelli vengono trasformati in interfacce utente personalizzate, in cui l'esperto decide quali input e output saranno necessari all'utente finale per lanciare simulazioni specifiche per le proprie esigenze. In questo modo la potenza della simulazione diventa direttamente accessibile a tutti i gruppi di lavoro all'interno dell'organizzazione.
I progettisti di processo e di prodotto, ma anche i team di produzione, potranno sfruttare i vantaggi della modellazione multifisica - anche senza esperienza di simulazione.
Le app possono essere caricate in COMSOL Server™, poi aperte e lanciate da chiunque all'interno dell'organizzazione, in qualsiasi punto del mondo.
Grazie a un sistema flessibile di gestione delle licenze, i vostri colleghi potranno accedere a COMSOL Server™ e lanciare le app da qualunque luogo all'interno della vostra organizzazione. E' possibile addirittura permettere a clienti, fornitori o partner esterni all'organizzazione di lanciare le app usando la vostra licenza worldwide di COMSOL Server™. In alternativa, potete installare la licenza di COMSOL Server™ su un Cloud Virtuale Privato (Virtual Private Cloud - VPC) e usare questa infrastruttura per controllare gli accessi e rendere disponibili a pagamento le vostre app e i vostri servizi.
Aggiornamento alla Versione 5.0
Iniziate subito a costruire le vostre app aggiornando COMSOL Multiphysics® alla versione 5.0, in cui è incluso l'Application Builder. COMSOL Server™ è il futuro di domani.
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