Acoustics Module

Software per l'analisi dell'acustica e delle vibrazioni

Acoustics Module

Simulazione acustica dell'interno di un'autovettura, incluse le sorgenti sonore nelle posizioni degli altoparlanti.

Portare l'acustica e l'analisi delle vibrazioni a un nuovo livello

L'Acoustics Module è destinato a chi lavora con dispositivi che generano, misurano e utilizzano onde sonore. Le aree di applicazione comprendono, a titolo di esempio, altoparlanti, microfoni, apparecchi acustici e sonar. Questo strumento consente anche di affrontare il controllo del rumore nella progettazione di marmitte o barriere sonore così come nell'acustica di stanze o edifici.

Approfondire la conoscenza di prodotti e progetti, nuovi ed esistenti

Le intuitive interfacce utente offrono gli strumenti per modellare la propagazione delle onde di pressione acustica nell'aria, nell'acqua e in altri fluidi. Le funzionalità dedicate alla termoacustica permettono di eseguire simulazioni estremamente precise di altoparlanti e microfoni miniaturizzati per dispositivi portatili. È inoltre possibile modellare le vibrazioni e le onde elastiche in solidi, materiali piezoelettrici e strutture poroelastiche.

Le interfacce multifisiche per interazioni acustica-solidi, acustica-piastre vibranti e acustica-piezoelettrici portano le simulazioni acustiche a un nuovo livello di potenza simulativa. Problemi di aeroacustica possono essere affrontati con una delle tante interfacce per le equazioni di trasporto linearizzate. L'acustica di stanze o di ambienti aperti può essere studiata con metodi quali il Ray Tracing o diffusione acustica.

Utilizzando simulazioni realistiche in 1D, 2D, 2D assialsimmetrico o 3D, è possibile ottimizzare i prodotti esistenti e progettarne di nuovi in maniera più veloce. Inoltre, le simulazioni offrono a progettisti, ricercatori e ingegneri ottimi spunti per capire meglio i problemi difficili da gestire in maniera sperimentale. Collaudare un progetto prima della fase di produzione consente alle aziende di risparmiare tempo e denaro.


Altre immagini:

  • Distribuzione del livello di pressione sonora in un silenziatore. Distribuzione del livello di pressione sonora in un silenziatore.
  • This simulation of a concert hall uses ray acoustics to determine the sound pressure around the stage and seating area. This simulation of a concert hall uses ray acoustics to determine the sound pressure around the stage and seating area.
  • Il trasduttore piezoelettrico Tonpilz è un trasduttore per l'emissione sonora ad alta potenza e frequenza relativamente bassa. Il trasduttore consiste di anelli piezoceramici impilati tra due estremità spesse e pre-compressi mediante un bullone centrale. La massa di testa e dado del bullone abbassa la frequenza di risonanza del dispositivo. Il trasduttore piezoelettrico Tonpilz è un trasduttore per l'emissione sonora ad alta potenza e frequenza relativamente bassa. Il trasduttore consiste di anelli piezoceramici impilati tra due estremità spesse e pre-compressi mediante un bullone centrale. La massa di testa e dado del bullone abbassa la frequenza di risonanza del dispositivo.
  • Onde poroelastiche e acustica in un sistema simile a quello di un filtro antiparticolato. I filtri antiparticolato per i motori diesel (DPF) sono progettati per rimuovere/filtrare le polveri sottili (particelle gasolio) dallo scarico dei veicoli con motore diesel. Sebbene la sua funzione principale sia filtrare il flusso dello scarico, un filtro antiparticolato ha anche proprietà di smorzamento acustico correlate all'impianto silenziatore. Onde poroelastiche e acustica in un sistema simile a quello di un filtro antiparticolato. I filtri antiparticolato per i motori diesel (DPF) sono progettati per rimuovere/filtrare le polveri sottili (particelle gasolio) dallo scarico dei veicoli con motore diesel. Sebbene la sua funzione principale sia filtrare il flusso dello scarico, un filtro antiparticolato ha anche proprietà di smorzamento acustico correlate all'impianto silenziatore.
  • Modello del microfono a condensatore 4134 della Brüel e Kjær. La geometria e i parametri del materiale rispecchiano quelli del microfono reale. Il livello di sensibilità simulato è confrontato con le misurazioni effettuate su un microfono reale e ne mostra l'effettiva corrispondenza. Sono stati inoltre calcolati la deformazione della membrana, la pressione, la velocità e il campo elettrico. Modello fornito per gentile concessione di Brüel & Kjær Sound & Vibration Measurement, Nærum, Danimarca.

    Modello del microfono a condensatore 4134 della Brüel e Kjær. La geometria e i parametri del materiale rispecchiano quelli del microfono reale. Il livello di sensibilità simulato è confrontato con le misurazioni effettuate su un microfono reale e ne mostra l'effettiva corrispondenza. Sono stati inoltre calcolati la deformazione della membrana, la pressione, la velocità e il campo elettrico. Modello fornito per gentile concessione di Brüel & Kjær Sound & Vibration Measurement, Nærum, Danimarca.

  • La visualizzazione mostra le isosuperfici della pressione acustica all'interno di un'autovettura. Il LiveLink™ for Inventor® offre direttamente dall'interfaccia utente di Inventor® l'accesso alle funzionalità di COMSOL, comprese quelle contenute nell'Acoustics Module. La visualizzazione mostra le isosuperfici della pressione acustica all'interno di un'autovettura. Il LiveLink for Inventor® offre direttamente dall'interfaccia utente di Inventor® l'accesso alle funzionalità di COMSOL, comprese quelle contenute nell'Acoustics Module.

Per la modellazione di diverse applicazioni acustiche

L'Acoustics Module si compone di una serie di interfacce fisiche – interfacce utente con strumenti di modellazione e simulazione associati – con cui predire la propagazione del suono in fluidi e solidi. Queste interfacce all'interno dell'Acoustics Module sono organizzate in acustica nei fluidi (pressure acoustics), interazione acustico-strutturale, aeroacustica, termoacustica e acustica geometrica.

Le simulazioni acustiche, con le interfacce fisiche per la pressione acustica, possono modellare con facilità i classici problemi come diffusione, diffrazione, emissione, radiazione e trasmissione del suono. Tali problemi sono importanti per la progettazione di silenziatori e altoparlanti, per l'isolamento acustico in assorbitori e diffusori, per la valutazione dei modelli acustici direzionali, per affrontare i problemi di radiazione del rumore e molto altro ancora.

Con le interfacce fisiche per l'interazione acustico-strutturale è possibile modellare problemi che implicano onde elastiche, rumore indotto da fluido e loro interazione. Ad esempio, l'interazione acustico-strutturale viene utilizzata nella progettazione dettagliata di silenziatori, attuatori piezoelettrici a ultrasuoni, tecnologie sonar e analisi delle vibrazioni e del rumore dei macchinari. Mediante le funzionalità di COMSOL Multiphysics è possibile analizzare e progettare trasduttori elettroacustici, tra cui altoparlanti, sensori, microfoni e ricevitori.

Le interfacce fisiche per l'aeroacustica sono utilizzate per modellare l'interazione unidirezionale tra un flusso esterno e un campo acustico, ossia il fluid-borne noise. Le applicazioni spaziano dall'analisi del rumore di motori a reazione alla simulazione di anemometri per la misura della velocità del vento.

Le interfacce per l'acustica geometrica includono l'interfaccia per il Ray Tracing e l'interfaccia per l'equazione di diffusione acustica. Entrambe sono utilizzabili per l'acustica di stanze ed edifici. Il ray tracing è anche utilizzato, ad esempio, in applicazioni acustiche oceanografiche e atmosferiche.

Applicazioni termoacustiche possono essere studiate grazie a opportune interfacce a esse preposte. Queste applicazioni includono sistemi con quote geometriche molto piccole o sistemi in cui effetti di scambio termico non siano trascurabili, come ad esempio nell'acustica di telefoni cellulari e di apparecchi acustici, nei dispositivi MEMS e nella progettazione di trasduttori.

Multiphysics Couplings

Completely integrated in the COMSOL Multiphysics® environment, the Acoustics Module can be combined with other modules for a wider range of multiphysics simulations. Such is the case for the multiphysics interfaces for acoustic-shell interaction and thermoacoustic-shell interaction, which are available when combining the Acoustics Module with the Structural Mechanics Module. Similarly, physics interfaces for pipe acoustics are available when combining the Acoustics Module with the Pipe Flow Module.

Multiphysics couplings and predefined multiphysics interfaces are set up in COMSOL Multiphysics by introducing a Multiphysics node. For example, coupling the physics describing pressure acoustics in a fluid domain to the physics describing structural mechanics in a surrounding solid is achieved in COMSOL Multiphysics by adding an Acoustics interface and a Solid Mechanics interface separately and then coupling them at the boundary using the relevant coupling under the multiphysics node. This functionality makes it possible to decouple or one-way couple the two contributing physics, as well as giving full control over all functionalities in the Acoustics and Solid Mechanics interfaces.

Among the many multiphysics couplings available are the Acoustic-Structure Boundary, the Aeroacoustic-Structure Boundary, and the Thermoacoustic-Structure Boundary multiphysics interfaces. These all couple a fluid domain to a structure that includes a solid, an external or internal shell, or a membrane. Also available are the Acoustic-Thermoacoustic Boundary, Acoustic-Porous Boundary, and Porous-Structure Boundary multiphysics interfaces, while the Piezoelectric Effect multiphysics interface connects a Solid Mechanics interface and an Electrostatics interface for modeling piezoelectric materials. All multiphysics models are fully coupled by default, while one-way coupling and dissociating the couplings can be achieved by manipulating the Multiphysics node.

Flusso di lavoro coerente

L'Acoustics Module rispecchia il flusso di lavoro di qualsiasi altro modulo aggiuntivo della suite di prodotti COMSOL. Tutte le fasi di modellazione sono accessibili da COMSOL Desktop® e si riassumono in questa sequenza: definire la geometria, selezionare i materiali, selezionare un'interfaccia fisica adatta, definire le condizioni iniziali e al contorno, creare automaticamente la mesh agli elementi finiti, risolvere e visualizzare i risultati. Le simulazioni acustiche realizzate possono essere abbinate a qualsiasi altro prodotto COMSOL grazie a una suite di accoppiamenti predefiniti, ad esempio con lo Structural Mechanics Module per l'interazione acustica-shell, oppure tramite accoppiamenti definiti dall'utente. L'Optimization Module può essere combinato con l'Acoustics Module per ottimizzare le quote geometriche, la trasmissione acustica e altro ancora.

Collegare l'Acoustics Module con CAD, MATLAB® ed Excel®

Per operazioni di modellazione ripetitive, il LiveLink for MATLAB® consente di avviare simulazioni COMSOL con script o funzioni MATLAB®. Qualsiasi operazione disponibile in COMSOL Desktop® è anche accessibile tramite i comandi MATLAB®. Inoltre, si possono unire i comandi COMSOL® al codice MATLAB® esistente nell'ambiente MATLAB® e con altri codici MATLAB®.

Per le simulazioni acustiche avviate da fogli di calcolo, il LiveLink for Excel® è una comoda alternativa alla modellazione da COMSOL Desktop®, poiché consente di sincronizzare i dati del foglio di calcolo ai parametri definiti nell'ambiente COMSOL. Il CAD Import Module e i prodotti LiveLink per i principali sistemi CAD agevola l'esecuzione di simulazioni acustiche mediante modelli CAD. I prodotti LiveLink assicurano l'integrità del modello CAD parametrico nel proprio ambiente nativo, ma consentono la manipolazione delle quote geometriche all'interno di COMSOL Multiphysics®. Mettendo in relazione i modelli acustici ai prodotti CAD è possibile eseguire contemporaneamente sweep parametrici su diversi parametri del modello.

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Modellazione acustica flessibile e robusta

Le equazioni dell'Acoustics Module vengono risolte sulla base del metodo degli elementi finiti con discretizzazione degli elementi di ordine superiore grazie a solutori dedicati e all'avanguardia. Le diverse formulazioni prevedono simulazioni sia nel dominio della frequenza sia in quello temporale. I risultati sono presentati nella finestra grafica sotto forma di grafici preimpostati dei campi acustici e di spostamento, dei livelli di pressione, di sollecitazioni e deformazioni o come espressioni delle quantità fisiche definibili liberamente, ma anche come quantità tabulate derivate.

Simulazioni che considerano l'abbattimento acustico

L'Acoustics Module contiene una ricca libreria di modelli con molti esempi di applicazioni per la modellazione di rivestimenti fonoassorbenti, altoparlanti, microfoni e silenziatori. Molti di questi esempi mostrano come simulare le perdite acustiche. I modelli di abbattimento dell'Acoustics Module spaziano da quelli empirici fluido-equivalenti per i materiali fibrosi (lane di roccia) a modelli che risolvono la teoria di Biot nell'interfaccia Onde poroelastiche, a un modello di perdita viscosa e termica completo che utilizza l'interfaccia Termoacustica.

Interfacce fisiche intuitive per l'analisi acustica

Acustica nei fluidi (pressure acoustics)

Le interfacce Pressure Acoustics descrivono e risolvono il campo sonoro attraverso la pressione acustica scalare, che rappresenta le variazioni acustiche (o sovrapressioni) in relazione alla pressione atmosferica stazionaria. Le interfacce fisiche consentono la soluzione sia nel dominio della frequenza (soluzioni dell'equazione di Helmholtz), sia come sistema transitorio (soluzione della classica equazione delle onde). Per lo studio dei modi di propagazione nelle guide d'onda e nei condotti si utilizza la specifica interfaccia per la "boundary mode acoustics", basata sul fatto che solo una serie finita di forme o modi può propagarsi su grandi distanze.

Sono disponibili numerose condizioni al contorno, che comprendono condizioni di parete rigida e condizione di impedenza, radiazione, simmetria e condizioni periodiche, per modellare contorni aperti (anecoici), nonché condizioni di applicazione delle sorgenti. Le interfacce offrono inoltre diversi modelli fluido-equivalenti, che imitano il comportamento della propagazione del suono in mezzi più complessi, quali i materiali porosi e quelli fibrosi. L'acustica in fenditure strette è modellabile con condizioni che includono perdite termoviscose. L'attenuazione può essere definita da una relazione stabilita dall'utente, oppure può essere calcolata per fluidi viscosi e conduzione termica. Sono disponibili anche strati perfettamente adattati (PML, perfectly matched layer) per troncare il dominio computazionale assorbendo le onde acustiche in uscita, simulando quindi con uno sforzo limitato un dominio infinitamente esteso.

Infine, dopo che il calcolo è stato eseguito, è possibile utilizzare le funzionalità per il calcolo del campo lontano (far-field) per determinare la pressione all'esterno del dominio computazionale. Sono anche disponibili automatismi per la rappresentazione con grafici polari in 2D e 3D del far-field calcolato.

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Interazione acustica-struttura

L'accoppiamento di fluidi e domini strutturali è automatico utilizzando le interfacce multifisiche predefinite dell'Acoustics Module, che imposta i contributi fisici e multifisici necessari. Dal lato fluido del contorno fluido-solido, il nodo Acoustic-Structure Boundary estrae la pressione e la fa agire come un carico sul dominio solido; dal lato del solido viene estratta l'accelerazione che determina la compressione del fluido. Le interfacce affrontano le interazioni acustica-solido, acustica-shell e acustica-piezoelettrica – il tutto nell'ambito dei domini della frequenza e del tempo e in modelli di geometria 3D, 2D e 2D assialsimmetrica. Le interfacce che comprendono piastre vibranti (shell) sono disponibili abbinando l'Acoustics Module allo Structural Mechanics Module, che dà accesso anche ad altre funzionalità di modellazione strutturale avanzate.

Le onde elastiche sono un settore importante per molte applicazioni acustiche. Con l'Acoustics Module è possibile utilizzare l'interfaccia meccanica dei solidi per ottenere una completa formulazione strutturale della dinamica delle onde di taglio e onde di pressione.

L'interfaccia Interazione acustica-piezoelettrica simula con estrema precisione non solo l'interazione acustica-struttura, ma supporta anche la soluzione e la modellazione del campo elettrico nel materiale piezoelettrico. Se unita all'AC/DC Module o al MEMS Module, consente inoltre di combinare simulazioni piezoelettriche con circuiti SPICE. Questa funzionalità è utilissima anche quando, per esempio, si utilizzano modelli a parametri concentrati per descrivere determinate parti di un trasduttore mentre si utilizza la completa descrizione agli elementi finiti per il resto. I modelli sono totalmente accoppiati.

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Le interfacce Acustica in condotti (disponibili insieme al Pipe Flow Module) sono utilizzate per la modellazione 1D della propagazione delle onde sonore in impianti di condotti flessibili. Le equazioni sono formulate in modo generico per includere gli effetti dell'elasticità della parete del tubo con la possibilità di un flusso di fondo stazionario.

L'interfaccia Onde elastiche fornisce la formulazione completa dinamico-strutturale, che comprende tutti gli effetti delle onde di taglio e delle onde di pressione. L'interfaccia Onde poroelastiche modella con precisione, sulla base della teoria di Biot, la propagazione del suono in un materiale poroso, compreso l'accoppiamento bidirezionale tra la deformazione della matrice solida e le onde di pressione nel fluido che lo permea. Per fare ciò si usa un nodo multifisica dedicato che consente un facile collegamento di dominio poroso, dominio fluido e interfacce.

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Acustica geometrica

Il ramo Geometrical Acoustics include le interfacce Ray Acoustics e Acoustic Diffusion Equation. La fisica di entrambe le interfacce è valida nel limite di alta frequenza in cui la lunghezza d'onda acustica è molto più piccola delle dimensioni geometriche caratteristiche. Questo è a frequenze superiori alla frequenza di Schroeder per le stanze. Entrambe le interfacce sono adatte per la modellazione acustica di stanze ed edifici, quali sale da concerto. La Acoustic Diffusion Equation è limitata alle applicazioni indoor mentre l'interfaccia Ray Acoustics può essere utilizzata, ad esempio, in acustica ambientale, oceanografica o atmosferica. Le proprietà acustiche ai bordi possono essere descritte da molti diversi modelli di assorbimento.

L'interfaccia Ray Acoustics è utilizzata per calcolare le traiettorie, la fase e l'intensità di raggi acustici. La Ray Acoustics è valida nel limite di alta frequenza in cui la lunghezza d'onda acustica è più piccola delle dimensioni geometriche caratteristiche. L'interfaccia può essere usata per modellare acustica in stanze, sale da concerto, scuole, uffici e molti ambienti esterni. Le proprietà del mezzo in cui i raggi si propagano può cambiare con continuità all'interno di domini (graded media) o in modo discontinuo ai confini. Ai confini esterni è possibile assegnare una varietà di condizioni a parete, comprese combinazioni di riflessione speculare e diffusa. L'impedenza e l'assorbimento possono dipendere da frequenza, intensità e direzione dei raggi incidenti. Trasmissione e riflessione all'interfaccia tra due mezzi differenti (discontinuità di materiale) sono trattate con opportuni automatismi. E' possibile assegnare una velocità del fluido ai domini in cui il raggio si propaga.

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L'interfaccia Acoustic Diffusion Equation risolve un'equazione di diffusione per la densità di energia acustica. È applicabile per l'acustica ad alta frequenza in cui i campi acustici risultano diffusi. Le proprietà di diffusione dipendono dalla geometria della stanza, dalle proprietà di assorbimento delle pareti, dai fittings (si usa in questo caso l'assorbimento medio volumetrico derivato da sezione media e attenuazione) e dall'attenuazione volumetrica (viscosa e termica che risultano importanti per la modellazione di grandi volumi). L'interfaccia è adatta per una rapida valutazione della distribuzione del livello di pressione sonora all'interno di edifici e altre strutture di grandi dimensioni.

L'interfaccia Acoustic Diffusion Equation può essere utilizzata per determinare i tempi di riverbero in posizioni diverse. Questo può essere fatto sia effettuando un'analisi transitoria e guardando la curva di decadimento dell'energia, oppure effettuando un'analisi agli autovalori. Impostazione per le sorgenti, parametri di assorbimento e perdite di trasmissione sono determinate automaticamente utilizzando funzionalità fornite nel modulo. Dall'utilizzo di questi tipi di sorgente e da una scansione sulla banda di frequenze di interesse, l'utente può facilmente tracciare e analizzare i risultati del modello nelle bande di interesse.

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Aeroacustica

Idealmente, l'aeroacustica computazionale (computational aeroacoustic, CAA) necessiterebbe la soluzione completa delle equazioni di Navier-Stokes comprimibili nel dominio del tempo. Le onde di pressione acustica sarebbero così determinate da un sottoinsieme delle soluzioni fluide. Questo approccio è però spesso impraticabile per applicazioni realistiche a causa della precisione richiesta, del tempo di calcolo e delle risorse di memoria. Per risolvere molti problemi ingegneristici pratici, è praticabile invece un approccio in due fasi: prima si determina la velocità media del fluido, poi si estraggono le perturbazioni acustiche sul flusso medio. Questo accoppiamento unidirezionale è un'interazione importante ed è spesso classificata con il nome di suono/rumore di tipo fluid-borne.

Gli strumenti primari per l'Acoustics Module del fluid-borne sound sono le intefacce fisiche Linearized Euler e Linearized Navier-Stokes, mentre la Linearized Potential Flow è utile per casi in cui questa semplificazione è utilizzabile.

Le interfacce Linearized Euler sono tipicamente utilizzate per calcolare le variazioni acustiche alla pressione, velocità e densità per un dato flusso medio. Risolvono le equazioni di Eulero linearizzate, compresa l'equazione dell'energia, con le ipotesi che il flusso di sfondo sia quello di un gas ideale (o sia ben approssimato da un gas ideale) e che non vi siano perdite termiche o viscose. Le interfacce Linearized Euler sono disponibili per calcoli nel dominio di tempo, della frequenza e per calcoli di autofrequenze. Esempi di applicazione per l'aeroacustica risolta con le equazioni di Eulero linearizzate comprendono la propagazione del rumore da motori a reazione, la modellazione delle attenuazioni in silenziatori in presenza di flusso non isotermo e lo studio di flussimetri per gas. Queste sono comunque tutte situazioni in cui il flusso di fondo influenza la propagazione delle onde acustiche nel fluido.

Le interfacce Linearized Navier-Stokes vengono utilizzate per calcolare le fluttuazioni acustiche su pressione, velocità e temperatura in presenza di qualsiasi fluidodinamica media che sia isoterma o meno. Le interfacce sono usate per le simulazioni aeroacustiche che possono essere descritte dalle linearizzate equazioni di Navier-Stokes. Le equazioni includono perdite viscose e per conduzione termica nonché il calore generato dalla dissipazione viscosa. L'accoppiamento tra il campo acustico e il flusso di sfondo non include alcun rumore indotto dal flusso predefinito. Collegando la modalità Linearized Navier-Stokes, risolta nel dominio della frequenza, a strutture meccaniche con l'uso dell'accoppiamento multifisico Aeroacustica-Meccanica, è possibile estrarre analisi delle vibrazioni di strutture in presenza di un flusso medio.

Nel caso delle interazioni semplificate monodirezionali dove le formulazioni sono basate sul flusso potenziale, i calcoli possono essere condotti sia nel dominio delle frequenze sia nel dominio del tempo. Inoltre l'interfaccia Compressible Potential Flow permette di trattare un flusso medio nel caso di flussi comprimibili e non viscosi che sono quindi senza vorticità per la loro natura irrotazionale. Infine, l'interfaccia Boundary Mode Aeroacoustics viene utilizzata principalmente per lo studio di problemi acustici modali sugli ingressi del rumore nel momento in cui su questi vi sia un campo medio.

Termoacustica

L'Acoustics Module offre funzionalità di modellazione all'avanguardia per la termoacustica (nota anche come acustica viscotermica o termoviscosa), cruciale per la simulazione precisa dell'acustica in modelli geometrici di piccole dimensioni. In prossimità delle pareti, la viscosità e la conduzione termica diventano importanti via via che si crea uno strato limite viscoso e termico, che determina perdite significative. Per questo è necessario includere esplicitamente gli effetti della conduzione termica e delle perdite viscose nelle equazioni.

Le interfacce fisiche per la termoacustica sono utilizzate per la soluzione di tutte le equazioni di trasporto per un fluido comprimibile nel caso di piccole fluttuazioni, ossia le equazioni linearizzate di Navier-Stokes, di continuità e dell'energia. Poiché è necessaria una descrizione dettagliata per modellare la termoacustica, tutte le interfacce fisiche si risolvono simultaneamente in termini di pressione acustica, vettore di velocità delle particelle e variazione di temperatura.

Nelle interfacce fisiche per la termoacustica, le equazioni di sistema sono implementate nel caso di segnali armonici e vengono risolte nel dominio della frequenza. Sono disponibili sia le condizioni al contorno meccaniche che termiche. L'abbinamento di un dominio termoacustico a un dominio acustico di pressione risulta semplice, in quanto imponibile con una condizione al contorno predefinita. È disponibile un nodo Thermoacoustic-Structure Boundary nel nodo multifisica, che rende immediato l'accoppiamento completo vibro-acustico. Lo si può usare ad esempio per modellare piccoli trasduttori elettroacustici o lo smorzamento in dispositivi MEMS. Può essere usata anche in concomitanza di componenti meccanici modellati come piastre e utilizzata ad esempio per modellare le vibrazioni smorzate delle membrane interne agli apparecchi acustici così da prevenirne alcuni problemi di funzionamento.

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